CREAZIONE MONDO: LINGUAGGI 3


Per introdurre il discorso sulla grammatica, riprendo questa striscia di Drizzit del magnifico Bigio. Per chi non lo sa, il tipo che nell'ultima vignetta è visibilmente arrabbiato è un mezzo-demone: normalmente, è tranquillo ed educato, ma ad ogni minimo errore linguistico la sua parte demoniaca esce fuori, con l'effetto di distruggere tutto ciò che gli capita fra le mani (ah, dimenticavo, per il suo sangue demoniaco ha anche un fattore di rigenerazione da far invidia a Wolverine).

Questo perché? Per ricordare a tutti che l'italiano NON è un'opinione. Si evolve, come tutte le lingue, ma fino a quando una cosa non è regola almeno nel parlato (si sa, nello scritto i mutamenti sono più lenti), è errore.

Detto questo passiamo ai mutamenti grammaticali dall'Italiano al Novunese.

I mutamenti  grammaticali (o meglio, "morfologici") avvengono cronologicamente per:

  1. GRAMMATICALIZZAZIONE: una parola/desinenza/prefisso/suffisso assume significato  grammaticale (spesso perdendo quello originale)
  2. ANALOGIA: si tratta di una regolarizzazione del parlato su una forma. Avviene anche nella formazione del lessico.
Un esempio è il passivo italiano: in latino, il passivo rientra nella coniugazione (cambio di desinenza per indicare le forme verbali); poi, il verbo"essere" accostato al participio perfetto (passato) assume valore di passivo (grammaticalizzazione); infine, questa abitudine si diffonde fino a diventare regola e a cancellare la regola precedente (analogia).

Nel passaggio dall'Italiano al Novunese, il mutamento morfologico è molto evidente nella declinazione (mutamento della desinenza per indicare genere, numero e a volte caso):
  1. La desinenza "-ORE" passa ad indicare il neutro, e il suo plurale diventa "-ICE"
  2. Il suffisso "-AN-" diventa fisso come indicatore del caso Genitivo. I casi sono elementi della declinazione da cui dipende il complemento (il genitivo, per esempio, indica il complemento di specificazione), assenti in italiano, ma presenti in molte lingue morte (come il latino e il greco) e in alcune lingue attuali (come il tedesco)
  3. Gli articoli GLI e IL diventano neutri.
Nei verbi,  il mutamento più evidente è nei tempi composti, dove il verbo dialettale "Igà" ("avere") ha sostituito "Avere" ed "Essere". Per esempio, "Ho detto" diventa "Gò dit". Qui potete ance osservare il participio diventato "alla camuna". Questo dialetto ha avuto influenza anche aull'ifinito, diventato "-ER", 
"-AR", "-IR".

Per concludere (per ora, ma ne inventerò altre nel tempo) metto lemodifiche negli avverbi: il suffisso 
"-MENTE" è stato sostituito dalla desinenza -U

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