U.A.D.F.L.

UN AFORISMA DI FILOSOFIA LETTERARIA

Vi scrivo quasi subito dopo essere tornato al convitto dopo l'esame di Storia Medievale. E torno con un:

27/30

 Sono o non sono  un grande? Ora mi vanto su Internet, ovunque!

DanieleImperi ha proposto stavolta di rovarsi una frase in cui ci si ritrova come scrittori e spiegare il perché.
Purtroppo, con le frasi sono scarso, così sono andato a cercarne una che andasse bene.
Alla fine ho scelto una frase di Tolkien, dal libro Albero e Foglia, precisamente dal trattatello "Sulla Fiaba":
La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione; né smussa l'appetito per la verità scientifica, di cui non ottunde la percezione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà.
La fantasia è una dote unicamente umana, lo sanno tutti: un animale, per quanto intelligente (sono anzi dell'opinione che gli animali spesso siano molto più intelligenti dell'uomo, ma molto, ma molto, ma molto) non ha fantasia, non piò creare qualcosa di inesistente.
Quanti vorrebbero evitare la fantasia? Pensiamo solo a Tolkien stesso, che dovette difendere la sua attività dai molti che criticavano questa "fuga dalla realtà", affermando "non si possono evitare le verità impellenti" e cose simili. Per non dire della Chiesa nel Medioevo, che la vietava in quanto "inganno"
Ma vietare la fantasia non può essere giusto. E neanche definirla inganno. La fantasia non è inganno: è una realtà creata da noi. Siccome noi non siamo Dio, questa realtà non si traduce in un mondo materiale, ma resta reale.

LA FANTASIA DI LIVELLO

Attenzione, però: sto perlando della fantasia di livello. Per spiegare, riprendo Tolkien.
Lui inventa delle lingue. Ma una lingua da sola non è nulla: deve avere dei parlanti. Ed ecco, quindi, la gran quantità di razze e popoli della Terra di Mezzo, i quali hanno miti, leggende, culture e storie. Non qualcosa di campato in aria, ma un mondo "reale", coerente quanto il nostro.
Il suo, ovvio, è solo l'esempio più completo di fantasia.
Quindi, la fantasia è bella quando è coerente, quindi "razionale". Questo non vuol dire vietar incantesimi e razze impossibili, perché crando una realtà le diamo leggi che possono anche essere diverse dalle nostre (il mondo di Narnia, per esempio, è piatto anziché geoidale). Ma non può neanche andare a caso. Per questo, "più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà": le fantasie migliori, sono quelle coerenti.

Penso sia tutto.

5 commenti:

Daniele ha detto...

Complimenti per il 27 :D
Hai scelto una bella frase e un grande autore.

Davide Quetti ha detto...

Grazie.
Tolkien è il mio autore preferito.

Hermano89 ha detto...

Complimentoni per il 27, Davide!

Sono mancato per un po' ma non sono scomparso... devo ancora leggere tutti gli episodi della nuova saga! :/

Davide Quetti ha detto...

Bentornato, Hermano89...

Hermano89 ha detto...

Grazie del bentornato :)

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