Si rese conto di essere comodamente sdraiato su un letto; gli sembrava di ricordare di essere scappato da Melpomene e Ewoner subito dopo aver svelato la sua natura... Vampirica? Semivampirica? Non sapeva nemmeno lui cosa definirsi...«Ma sì» pensò «è stato tutto un incubo. Adesso mi sveglio e non sarò altro che un umano come tanti altri nel mio caotico e inquinato mondo». Aprì gli occhi, si alzò... e capì che forse non era un incubo: almeno, nella sua terra d'origine le capanne non erano più usate da un bel po' di tempo. Si portò le mani alla bocca e li sentì: due canini troppo lunghi per essere umani, sebbene non così tanto da uscire dalla bocca come per i vampiri.«E invece è tutto vero... la Fusione, l'attacco di quel vampiro così sfigato da farmi solo un graffio...». —Sei sveglio!— Girò la testa: accanto a lui c'era una ragazza che sembrava molto entusiasta. —Don Teofilo! Don Teofilo!—. Vladimiro rimase un po' stordito da questo improvviso rumore. E poi... don? Ma data la situazione c'era ancora l'organizzazione clericale?
Teofilo entrò sorridendo e dicendo:—"Don" è un titolo inappropriato, Micale: attualmente, non si può parlare di "Chiesa" o "Sacerdoti", ma solo di uomini come me che hanno deciso di seguire il buon Dio e di accompagnare chiunque voglia seguire la stessa strada—. Quindi si rivolse a Vladimiro:—La tua comparsa ha creato un po' di scompiglio, sai?— —Davvero?— commentò Vladimiro, fingendosi disinteressato (mentre in realtà era molto preoccupato).—Be', c'era il mio collega Roderic che voleva bruciarti, ma quando ho fatto notare che un vampiro al sole dovrebbe incenerirsi gli animi della gente del paese si sono placati un po', sebbene non del tutto.— Vladimiro sospirò:—Forse avrebbe dovuto lasciarmi incenerire—.
Nel bel mezzo della piazza, Roderic urlava:—Prima la figlia del peccato, ora un essere collegato alla morte; il prossimo ad essere ospitato da Teofilo chi sarà, il demonio?—. La gente stava ad ascoltare quelle urla, senza sapere bene da che parte stare. Proprio quando alcuni stavano cominciando a dar ragione a Roderic (che stava accusando Teofilo di voler ereticamente negare l'esistenza dell'Inferno), Teofilo apparve in pubblico commentando:—Cosa succede? Mi si accusa di eresia mentre sono assente?—. Roderic si girò verso di lui e urlò:—Non c'è posto qui per gli amici di figlie del peccato e non morti!—. Roderic con tutta calma rispose:—Micale non è la figlia del peccato, ma di una donna che s'è innamorata di un vigliacco che l'ha abbandonata subito dopo averla messa incinta. E vladimiro non è un vampiro: solo in parte la maledizione è in lui, non è un pericolo, ma un uomo che ha bisogno di aiuto—. Roderic urlò di nuovo:—Giustifichi esseri immondi destinati solo all'inferno, senza pensare ai molti innocenti che pagheranno per loro!— —Pagare cosa— cercò di ragionare Teofilo —L'essere orfana di una madre sfortunata e l'avere incontrato l'essere sbagliato?—
Vladimiro e Micale guardavano dalla finestra della capanna. Vladimiro chiese alla ragazza:—È la prima volta che Roderic se la prende con te?— Micale sospirò e disse:—Già prima che nascessi urlava contro mia madre, mentre di quel pezzo di merda di mio padre non ha mai detto nulla.— Guardò di nuovo verso Teofilo e Roderic, ancora in scontro, e aggiunse:—Teofilo nonostante Roderic avesse aizzato tutti contro mia madre mi accolse in casa sua, quando lei morì di malattia.— Mentre Micale diceva questo, Teofilo sentì qualcosa; si alzò in piedi di scatto: era la sua parte vampirica a farglielo sentire, come se si trattasse di un'altra creatura maligna per natura...
Roderic e Teofilo si fermarono a guardare l'essere appena sbucato dal terreno: con la pelle tra il rosso sangue e il nero più nero, gli occhi ancora più rossi, due corna, due piedi di porco e due ali, non c'era dubbio su chi fosse. Roderic urlò:—Le azioni obbrobiose quivi compiute hanno condotto qui un demone dell'inferno!—. Il demone sorrise malignamente e disse:—Sì, e ora prenderò il corpo di chi ha compiuto tali atti.— —Non se lo distruggo prima— urlò Roderic, e si buttò contro Teofilo; ma prima di poterlo ferire, il demone si avventò su di lui: ci fu un lampo, e davanti a tutti un Roderic dalla pelle rossa e dagli occhi neri, con corna e ali da demone, era davanti a tutti. Roderic-demone ghignò:—Oh sì... il suo odio mi ha permesso di venire sulla terra, e il suo corpo mi permetterà di rimanerci. Devo solo spedire qualcuno al mio posto ora... un numero di anime corrispondenti agli anni in cui rimarrò qui... magari partendo da quanti qui sostenevano questo fanatico.— E si girò gli abitanti, che subito iniziarono una sorta di scaricabarile su chi seguisse Roderic. Teofilo però si mise tra lui e gli abitanti, e disse:—Dovrai passare sul mio cadavere per far del male a questa gente,— il demone rispose:—Vedo nelle loro menti la loro preferenza per chi ti odiava, indicandoti come pessimo esempio per tutti; perché dovresti difenderli?— —Perché il dio in cui credo— rispose Teofilo —s'è sacrificato per loro come per chiunque altro!—.
Il demone avrebbe attaccato subito il religioso, se non fossero intervenuti all'istante Vladimiro e Micale: il primo tirò al demone un calcio con tutta la sua forza vampirica,spostandolo di circa un metro, e poi si pose a fianco della seconda, tra il demone e Teofilo. Il demone riprese ad attaccare, e probabilmente avrebbe spezzato la barriera costituita dai due amici di Teofilo, ma da quest'ultimo si diffuso un'improvvisa luce che sembrò indebolirlo: Vladimiro sentì la sua mente riempirsi di immagini legate alle arti marziali, che unite alla sua forza vampirica lo resero un combattente terrificate, mentre il bastone in mano a Micale divenne una spada di luce. Il demone arretrò dicendo:—Una fonte di fede... quella vera, vista come via personale, non da imporre... Devo eliminarla!— E si buttò ancora contro i nostri amici. Ma Vladimiro riuscì a prendergli un braccio e a spaccarglielo, per poi respingerlo con un potente pugno; Prima che si riprendesse, Micale attaccò: con la sua nuova spada di Luce gli tagliò la testa. Roderic Demone esplose. Vladimiro e Micale si risvegliarono ancora vivi, sebbene feriti, e vennero acclamati.
—Sicuro di non voler restare?—
—Sicuro, Teofilo—
Vladimiro si mise sulle spalla l suo zaino, pronto a ripartire, e Micale un po' triste disse;—Allora addio— —Non addio— rispose il semivampirizzato, accarezzando la giovane amica —ma arrivederci—. Vladimiro strinse la mano a Teofilo e partì: qualunque cosa fosse, intendeva raggiungere i suoi amici; qualcosa gli diceva di fare in fretta.
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MISTICISMO CATTOLICO
Cominciamo con la definizione di mistica: la mistica è un legame con il sovrannaturale, che sia Dio, il Tutto, il Nirvana, il Tao o altro. Nel cristianesimo, i mistici sono considerati tra i santi.
MIRACOLI E FENOMENI PARTICOLARI
La mistica in tutte le fedi si ricollega a strani fenomeni; in molti prodotti popolari, questo viene ripreso senza l'elemento religioso.
Nel cattolicesimo sono noti i miracoli, di solito per via della loro sovrannaturalità (guarigioni miracolose, resurrezioni, ecc...); ma il miracolo non è il fenomeno sovrannaturale, per due motivi:
- L'evento sovrannaturale può provenire dal diavolo
- Sant'Agostino parla di Quotidiana Miracula, ovvero fatti spiegabili (Factum) dietro ai quali si può vedere la volontà di Dio (Mysterium)
Quindi il miracolo, più che l'evento sovrannaturale, è la volontà di Dio in azione.
Riguardo ai miracoli dei santi, essi provengono da Dio, il quale mostra la benevolenza che il santo ha assunto presso lui attraverso l'evento miracoloso; ma non tutti i santi hanno compiuto miracoli, perché il miracolo non è in sé santificante: il santo è o il martire, o chi ha vissuto le virtù cristiane completamente e eroicamente.
Oltre ai miracoli, fenomeni particolari possono avvenire; il più noto di essi è quello delle Stimmate, le ferite di Gesù riportate sul proprio corpo, per via della vicinanza a Dio; riconducibili a Dio sono anche Visioni, Rivelazioni, Estasi e molte altri fenomeni; altri fenomeni ancora, quali la resistenza al digiuno e alla mancanza di sonno, sono interpretati come anticipazioni dei corpi gloriosi (i corpi che avremo dopo la resurrezione).
VIRTÙ
Le virtù sono le quattro cardinali e le tre teologali; il mistico le vive pienamente.
Le virtù teologali sono:
- FEDE
- SPERANZA
- CARITÀ, intesa non come elemosina, ma come amore disinteressato per il prossimo.
Se osserviamo bene, esse riconducono all'amore: la Fede è l'amare Dio con tutto noi stessi, la Speranza la fiducia nell'amore che Dio ha per noi, la Carità è l'amare gli altri quanto sé stessi.
Come le tre virtù teologali si riconducono all'amore, le quattro cardinali si riconducono alla ricerca del bene:
- PRUDENZA (intesa come "saggezza"): capacità di riconoscere il bene
- GIUSTIZIA: volontà di fare il bene
- TEMPERANZA (autocontrollo): superare le proprie tentazioni per fare il bene
- FORTEZZA (fermezza): continuare il bene qualunque ostacolo ci si trovi davanti
PREGHIERA E MEDITAZIONE
La preghiera viene spesso usata per richiedere qualcosa. Il concetto di preghiera per i mistici è espresso bene da:
- Meister Eckhart (teologo domenicano): "Quando chiedo qualcosa pregando, non sto pregando"
- Augustin Guillerand (autore certosino): "A Dio non si può domandare altro che Dio"
La preghiera quindi fa parte della ricerca di Dio: è un avvicinarsi a lui attraverso la parola, lodandolo e cercandolo, e chiedendo solo che venga fatta la sua volontà.
La Meditazione è la ricerca della profondità divina nell'opera salvifica di Gesù e nel dono dello Spirito Santo, l'applicazione della mente ad una verità sovrannaturale per comprenderla e amarla. Nel cristianesimo si collega ai sacri testi, che i mistici leggono non come contenitori di regole e dogmi, bensì come strumento per la devozione e la preghiera.
LE TRE FASI
Nel cattolicesimo ci sono molti modi per avere un'esperienza mistica: non c'è una via prestabilita. Tuttavia, esistono tre fasi in ogni via mistica:
- PURGATIVA: ci si libera gradualmente dai peccati
- ILLUMINATIVA: imitazione di Cristo tramite la pratica positiva delle virtù cristiane e la meditazione
- UNITIVA: unione con Dio
CONCLUSIONI
Questo insomma è un quadro sommario di come funziona la mistica cattolica Voi che ne pensate?
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