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LO SPIRITROLL


Giustamente, quale può essere l'antagonista in una serie basata sul rapporto autore-personaggi se non chi cerca di distruggere un mezzo di diffusione? XD
E sulla spada *il solito precisino*


MISTICISMO NELLA SCHERMA ANTICA

Da Wikipedia
Già tempo fa vi parlai della Scherma Antica Italiana del Flos Duellatorum. Oggi vi pongo alcune riflessioni che ho fatto sull'immagine delle 7 spade, che illustra i  7 colpi di spada fondamentali e le 4 virtù, risultando quindi il centro filosofico del trattato e dell'Arte Marziale tutta. Magari non vogliono dire niente, però credo siano un buon punto di riflessione.
Queste riflessioni si  basano sulla posizione dei quattro animali indicanti le quattro virtù base (Tigre –rapidità–, elefante –saldezza–, Lince –prudenza– e Leone –coraggio)

LA CROCE DEGLI ANIMALI
I quattro animali  sono disposti a croce intorno all'uomo e alle spade; non una croce qualunque, badate bene, ma una croce cristiana. Ora, data l'epoca in questione (metà '400), questo fa pensare ad un certo misticismo di base: anche nel combattimento, il successo dipende da Dio. Questo è particolarmente evidente se osserviamo il misticismo cristiano, per il quale ogni virtù viene da Dio e si sviluppa grazie a lui.

I DUE ASSI
Un'altra osservazione sulla posizione, è il collegamento Lince-Elefante sull'asse verticale e quello Tigre-Leone su quello orizzontale. Cosa c'entra? Pensateci un momento: un asse orizzontale da' l'idea di un oggetto in movimento, e ai suoi estremi ha il coraggio e la rapidità, che infatti spingono al movimento e all'attacco; un asse orizzontale, invece, da' un'idea di un oggetto fermo, e ha ai suoi estremi ha la prudenza e la saldezza, che infatti bloccano il movimento preferendo la difesa. Entrambi sono necessari, e l'incrocio tra i due assi potrebbe indicare come bisogni cercare nella psiche e nel fisico un equilibrio tra movimento e calma, difesa e offesa.

CONCLUSIONE
Ho fatto altre riflessioni, in realtà, ma mi sembravano piuttosto forzate.
Che ne dite di quelle che ho inserito? E voi, guardando la figura, vedete qualcosa di interessante?

OVVIO, NO?


Chi altro  poteva essere stato, se non lui? Lo dice pure la scheda:


E siccome sono un insopportabile sapientino:


Ci risentiamo (P.S: li avete notate i social e blog qui sotto?)

SCHERMA ANTICA ITALIANA


Ho avuto due esami andati discretamente (20 e 22 -non il sogno della mia vita, ma pazienza). Riprendo il blog, con un post su un'arte marziale nostrana, la...
SCHERMA ANTICA ITALIANA
STORIA
Ricostruzione di legionario imperiale
Oggi con "scherma" s'intende qualunque disciplina con cui si usi uno o più tipi di spada. Scherma tecnicamente vuol dire "scudo". -E che c'entra con le spade-. Semplice, miei per niente cari scettici: in quest'arte marziale (perché di arte marziale si tratta) si usano le spade non solo per attaccare, ma anche per difendersi, attraverso parate e deviazioni, secondo il principio "toccare senza essere toccati".
Questo principio compare in forma embrionale in un trattato sull'addestramento dei legionari, nel quale si insegna a "colpire senza scoprirsi", in cui sembra esserci una tecnica basata sullo scuthum, lo scudo romano, arma di difesa ma anche di attacco nel bisogno; in base a come si tiene lo scudo sono note tre poste: Parato (scudo appoggiato a punta del gladio, gomito, ginocchio), muro (scudo appoggiato a punta del gladio, gomito, testa), prolusione (scudo davanti a se in diagonale a partire da altezza del naso). Le tecniche di base si compongono di deviazione arma nemico con lo scudo (sopra di se -tegola-, al proprio lato, schiacciando l'arma del nemico a terra).

Ricostruzione di spada normanna
Ho già parlato della scherma dei cavalieri, commettendo però un errore: la spada usata non era quella a due mani, ma quella a una mano detta normanna, con lo scudo. Le tecniche erano tramandate oralmente, quindi sono poco note. Di sicuro, l'addestramento comprendeva varie armi, e sia la spada che lo scudo erano usati in difesa e in attacco allo stesso modo, come nel primo trattato di scherma, il tedesco I-33, scritto da dei monaci, in cui si usano anche altre armi e la lotta.

Daga
Il primo trattato di scherma italiana è però il Flos Duellatorum di Fiore de' Liberi da Premariacco, in cui la non si usa lo scudo. Oltre a questa differenza, le altre sono una maggior differenza tra duello e combattimento (Poste cavalleresche e non cavalleresche), una maggior complessità (24 poste contro 4) e la presenza della difesa senz'armi da Daga (un lungo pugnale). L'importanza di questo trattato riguarda la scherma in generale: per la prima volta in Europa, la spada va usata senza scudo, e le tecniche si adeguano a questa caratteristica, che passerà ai posteri (tra i vari tipi di scherma, quella italiana resterà sempre la più forte nelle parate)

DETTAGLI TECNICI
Tecnica di azza
Nel trattato, si possono osservare quattro armi di base, cui si aggiunge la lotta (Abraçar e Abraçar vs Daga):
1)DAGA
2)SPADA A DUE MANI(senza e con armatura)
3)LANCIA
4)AZZA (variante italiana)
Accanto ad esse, si parla del bastoncello, del bastone (dalla spada), della spada a una mano e di altre armi. Le armi e la lotta sono presentate sia a piedi che a cavallo, in armatura e senza. Le poste sono 4 per la lotta Abraçar e per l'azza, 12 cavalleresche e 6 non cavalleresche per la spada a due mani, 6 per la spada in armatura e la lancia, 5 per la daga (usate anche per la difesa da Daga). L'Abraçar prevede tecniche di presa o svicolamento e colpi legati ad esse.

Le poste sono ordinate in un complesso sistema di poste e controposte, trattandosi dei punti di partenz per i colpi e le parate. L'immagine sotto permette di capire meglio:
Sistema posta-controposta nella pratica
In questo modo, la scherma antica insegna non solo le tecnche, ma anche i movimenti migliori a seconda del bisogno
FILOSOFIA
Il disegno detto "delle sette spade": oltre ai colpi
di base di Fiore de' Liberi, si notano le 4 virtù
con gli animali corrispondenti
Quest'arte marziale si propone di sopravvivere non solo in guerra e per strada, ma anche nel duello: risulta quindi feroce ma elegante.
Fiore de' liberi ha previsto 4 virtù base, che riflettono la suddivisione cristiana corpo-anima:
1)VIRTÙ MORALI: coraggio e prudenza
2)VIRTÙ FISICHE: rapidità e saldezza
Ognuna di esse è collegata ad un animale, secondo la simbologia medievale: la rapidità alla tigre, il coraggio al leone, la prudenza alla lince, la saldezza all'elefante.  "E la forza? Dove sta?" Le arti marziali in genere non si basano sulla forza, perché si propongono di combattere la legge del più forte e soprattutto cercano di dare un approccio psichico che consenta di lottare bene, ma soprattutto di evitare lo scontro dove possibile.
Comunque, si può osservare che queste 4 virtù tendono a contrapporsi: la prudenza (che tende indietro) si contrappone al coraggio (che spinge in avanti) e la saldezza (per la quale si sta fermi) alla rapidità (per la quale ci si muove): è quindi un'arte marziale impostata su un sistema doppiamente binario, in cui si deve cercare un equilibrio tra corpo e anima e tra offesa e difesa. Più della forza, importante è il cervello: il trattatista Filippo Vadi afferma che l'uomo d'ingegno batte l'uomo di forza (o qualcosa del genere)
Se si parla di mistica, poco si può dire: quest'arte è stata sistemata da guerrieri esperti, quindi è un'arte laica, in cui la religione entra poco. Tuttavia, si può notare il simbolismo negli animali e nel numero delle poste, e la differenza tra virtù morali e fisiche rimanda, come già detto, alla differenza corpo-anima, portata dal cristianesimo. Riguardo ai numeri, posso dire (ma è solo un'osservazione) che il 12 è il numero mastro nella numerologia, e nel cristianesimo ha una certa importanza (per esempio, è il numero degli apostoli e dei figli di Giacobbe), ed è il numero delle poste cavalleresche della Spada (l'arma principale).

Che ne dite?

SCHERMA TRADIZIONALE (E PREMESSA)

SCHERMA TRADIZIONALE (E PREMESSA)
PREMESSA: ARTE MARZIALE E SPORT DI COMBATTIMENTO
Che differenza c'è tra un'arte marziale e uno sport di combattimento? Per me (non so per voi) la differenza è a livello di base ideologica (termine tecnico): uno sport di combattimento è a livello agonistico, un'arte marziale no. Quindi, arte marziale è anche il pugilato amatoriale, per esempio. Questa differenza in realtà è minima: ad esempio, il Pancrazio dell'antica Grecia praticamente non aveva colpi vietati, e qualcuno talora moriva, e, trattandosi di una morte nello sport, il colpevole non era ritenuto tale per la giurisdizione greca (o almeno, per quella ateniese)

Qualcuno potrebbe commentare (e voi l'avete già fatto, non negatelo) che allora non c'è molta differenza, ma io dico: "Dipende". "Da cosa?" sento già dire da alcune voci curiose (e da moltissime scettiche, con un tono tipo "ma questo è scemo"). Beh, nel pugilato la differenza è solo di protezioni (a livello dilettantistico, i pugili hanno un casco di gomma dura), nella lotta sarda (di cui parlerò un'alta volta) nessuna, nella Savate (Boxe francese di pugni e calci) c'è però uno sdoppiamento tra la Savate sportiva e la Savate de Rue (autodifensiva), in cui sono presenti tecniche più lesive (tra cui alcune d'origine italiana).

SCHERMA TRADIZIONALE ITALIANA:LA NOBILE ARTE
La scherma che noi conosciamo è la scherma sportiva, caratterizzata da un passeggio monodirezionale, da un gran numero di tecniche riassumibili nei termini di Poste (posizioni di base), Colpi, Finte, Parate, Legamenti (blocco di una lama da parte dell'avversaria), Cavazioni (per liberarsi di un legamento, evitare una parata o una cavazione stessa) e Schivate. Ma la scherma, come arte marziale basata sul "Toccare senza essere toccati" e basata sulla spada, è nome di molte arti marziali antiche, dal medioevo in poi. Le differenze riguardano il periodo (da tecnica militare e civile diventa prima civile-da duello e autodifesa-, poi solo da duello) e la nazione (la scherma italiana studia guardie difensive e il tempo, la scherma spagnola ha una forte attenzione filosofico.scientifica, ecc..). Le scherme per nazione sono l'Italiana, la Tedesca (la più antica), la Francese (su cui è basata la classica), l'Inglese e la Spagnola. In Italia, ce ne sono 5, per periodo:
  1. ANTICA: medioevale, derivata dalla tedesca, basata sulla spada a due mani, sulla spada ibrida e sullo spadone. è d'uso militare e civile, e comprende altre armi e la lotta.
  2. INTERMEDIA: del '500. Il miglioramento delle armi da fuoco rende inutile la spada da guerra, sostituita in Italia dalla Spada da Lato, da duello, usabile anche contro scudi e armature. Uso civile che non esclude l'uso militare, e usa la spada accompagnata o no da cappa, coltello, altra spada.
  3. STORICA: del '600. Le armi da fuoco si sono ormai imposte, la spada da lato evolve nella Spada da Lato a Striscia (o Striscia) Italiana, che verrà usata con opportune modifiche anche in Germania e in Spagna e da cui deriva nel '700 lo spadino francese. Usa la spada a volte accompagnata dal coltello in uso solo civile
  4. CLASSICA: del '800. La Francia prende il predominio e impone il suo modello, ma l'Italia tiene le sue basi, adattando alle nuove armi (Fioretto, Sciabola e Spada) e al nuovo modello le tecniche della Striscia Italiana. Usa solo una delle tre spade, mai accompagnate, in uso solo da duello.
  5. NOVA: recente. Il declino della scherma, conseguenza del declino europeo post-bellico, ha mantenutosolo i trattati, che però vengono usati per il recupero. Nascono associazioni di rievocazione, di recupero e infine le associazioni di Nova Scrimia, in cui allo studio e alla ripresa di queste tecniche si associa l'adattamento delle tecniche ai bisogni attuali (autodifesa, equilibrio). Usa varie spade, anche accompagnate ("Se puoi farlo con la spada, puoi farlo con tutto"), altre armi (bastone e bastoncello in primis) e lotta.
Che ne dite?

BOX LIBERA



BOX LIBERA

Leggete questo e rispondete alla domanda in fondo (con questa sfida, intendo convincervi a leggere tutto)

Il trattato di Luigi Carmine qui a destra illustra tecniche di combattimento (è scontato, ma volevo dirvelo), oltre che spiegarle (ovviamente).

La natura della Box Libera è attualmente oggetto di discussione tra un tal Salvini (sostenuto da dei savateur) e i membri dell'associazione Nova Scrimia (finalizzata al recupero della tradizione marziale italiana scritta): i primi sostengono che sia una copia della Boxe Française di Leboucher, i secondi che sia un arte marziale italiana indipendente. Ma non crederete mica che dicano queste cose così a caso, eh? Hanno le loro ragioni: i primi chiamano in mostra le uguaglianze tra immagini e testi (praticamente delle traduzioni) del trattato del Carmine e di quello del Leboucher. Effettivamente, le loro somiglianze sono evidenti.
Ecco un esempio.
Leboucher
Carmine



Potete osservare la loro somiglianza, e sono sicuro lo abbiate già fatto.





Ma anche Nova scrimia ha i suoi motivi, a cominciare dalla presenza di numerose tecniche in comune con la Scherma Medievale Italiana del Floss Duellatorum (antico trattato), che oltre alla spada (come ovvio) comprende altre armi e pura lotta.
Un esempio è la Balestrata, tecnica di proiezione -che cioè consente di buttare uno a terra senza problemi.
Esempio di Balestrata da
http://www.artimarziali.org/articoli/Art_2001_01_07.htm

Insomma, tutti e due mostrano elementi a vantaggio della propria idea. Inoltre, quelli di Nova Scrimia asseriscono che la guardia è più conservativa, e questa è la prova che c'hanno ragione:
Guardia Leboucher
Guardia Carmine
                     
Un'altra differenza è la seguente.
Carmini
Leboucher









Il Salvini e i Savateur sostengono che esse servivano a nascondere il plagio, anche perché nelle corrispondenze erano le uniche nella stessa posizione all'interno del libro (n° 1 la prima, n° 14 la seconda). Io, però, ritengo che così dimentichi una cosa: LE IMMAGINI ERANO DA ESEGUIRSI!

Ciò che intendo, è che quelle immagini rappresentavano tecniche che venivano eseguite nella realtà, quindi le modifiche, anche quelle minori rilevate in molte immagini, si riferivano a modifiche esistenti nella realtà, quindi il Carmine non poteva inventarsele così, tanto per nascondere un plagio, in quanto poi chi leggeva le rieseguiva, e se non fossero state reali, la gente se ne sarebbe resa conto, con tanti guai per il trattatista (che scriveva per gente ricca e nobile, che quindi avrebbe potuto denunciarlo per frode ai danni del consumatore, con ottime probabilità di far condannare il povero trattatista).

Inoltre, esistono altre tecniche d'origine italiana, come quelle di gambetto (varie prese di rottura degli arti superiori, testata, ecc...).

Tra l'altro, i disegni uguali sono spiegabili facendo notare che se le tecniche erano le stesse (e in un'arte marziale non si può variare eccessivamente –il corpo è lo stesso ovunque) allora non poteva disegnarle in altro modo.

Riguardo ai testi, non ne sono molto informato, ma se si riflette un attimo, ci si rende conto che il povero Carmine non aveva molta libertà d'espressione: prima di tutto doveva scrivere in maniera tale che chi leggeva potesse mettere in pratica (con un po' di allenamento ovviamente) ciò che leggeva, e inoltre doveva soddisfare le esigenze dei nobili e alto-borghesi cui il libro era diretto, i quali chiedevano che le cose fossero scritte in un particolar modo e in nessun altro (altrimenti lo consideravano brutto e malfatto -e non lo compravano)

Insomma, la mia opinione è che la Box Libera sia un'arte marziale nata dalla fusione della prima savate con tecniche italiane, soprattutto calcolando che in quei tempi la scherma francese s'era imposta come modello (come spiegherò in seguito), e la Box Libera era una tecnica legata alla scherma italiana (era una tecnica di ricchi e nobili). E voi, Che ne dite?