CREAZIONE MONDI: LINGUAGGIO (prima sintesi)

Riprendiamo con la creazione di linguaggi, e vi propongo una sintesi del lavoro fatto. Allora:

  1. Abbiamo visto i fonemi del novunese, tratti dall'italiano e dal dialetto camuno
  2. Abbiamo analizzato alcuni mutamenti fonetici e fonologici
  3. Abbiamo visto i mutamenti sintattici in una lingua facendo esempi dall'italiano e dal novunese.
Visto che ci sono, vi dico ancora un paio di cosette

SIGNIFICATO POSITIVO E NEGATIVO
Il significato delle parola varia anche tra positivo e negativo: la parola "cazzo", per esempio, in origine indicava l'organo genitale maschile, poi è diventata una parolaccia. Il "pota" delle zone bresciane e bergamasche in origine indicava le parti intime femminile, oggi è un'intercalare praticamente senza senso. Questi sono solo esempi. Il mutamento avviene per cambi di mentalità e per tabù vari (non per niente alcune parolacce italiane erano in origine parole legate alla sfera sessuale, com'è ancora noto).
I novunesi sono molto comunitari, ma questo spesso
porta ad escludere altri.
Nel novunese, un esempio in negativo è "Assile", in origine "Asociale" (associazione "c" dolce a "s" con allungamento di compenso di "a" in "e", caduta di "o" tra due esse e allungamento di "e" in "i"), poi passato ad indicare una persona che odia gli altri, vuoi per snobismo, vuoi per misantropia, vuoi per qualunque altro motivo: nella fortemente unita comunità di Novuno infatti l'asocialità è malvista. Un esempio in positivo, invece, è Ugrüspu, da Gruppo (singolarizzazione della doppia e addolcimento della vocale e inserzione di vocale ü prima di consonanti iniziali), che è andato ad indicare un gruppo di persone molto legate tra di loro: la famiglia per noi tradizionale, i gruppi che vivono insieme come in una famiglia, le coppie di fatto con i loro figli, le coppie omosessuali, ecc...

PICCOLA SINTESI DEI MUTAMENTI FONETICI
  • Z dolce diventa TH dolce (di THis)
  • Z dura diventa TH dura (di THing) -nel novunese la scrivo TH·
  • V intervocalica diventa H dolce (aspirazione lieve, come in Home)
  • ZZ diventa TH dura e la vocale seguente si allunga (E->I, O->Ö, U->Ü, I->I, A->E)
  • VV diventa H dura (aspirazione dura, come in Hard) e la vocale seguente si allunga 
  • V in inizio di parola scompare e la vocale dopo s'allunga.
  • V dopo consonante scompare e la vocale dopo s'allunga.
  • I dittongale incupisce le vocali (A->O, E->A, O->U,) per un fenomeno di dissociazione
  • U dittongale addolcisce le vocali (O->A, A->E, E->I), sempre per dissociazione
  • M di fronte a P diventa N di aNfora
  • Inserzione di E nei monosillabi.
  • In presenza di due suoni duri, il primo si addolcisce.
  • Gli allofoni CH e GH diventano C dura e G dura se preceduti da vocale o da consonante eccetto la N, C dolce e G dolce se in inizio di parola o preceduti da N
  • Singolarizzazione delle doppie e la sostituzione della prima con S; scomparsa della seconda S in caso ce ne sia più di una con allungamento di compenso della vocale precedente.
  • Inversione tra vocale e consonante della prima sillaba nei bisillabi (e non solo) che iniziano per vocale
  • Inversione tra muta (P, B, T, D, C, G, C·, G·) e liquida (R, L) quando la muta precede la liquida
  • Quando una parola inizia con due consonanti, si inserisce davanti una vocale, di solito l'ultima della parola.
  • L'incontro tra due mute o tra due sonore (L, R, M, N, S) porta all'associazione, e così l'incontro tra I e U (—>Ü)
  • Le N doppie singolarizzandosi diventano N di "Anfora"
  • Associazione di T a D e allungamento di compenso di O ad Ö
  • GLI diventa la forma allofona di L quando in posizione intravocalica con allungamento di compenso della vocale precedente (PALO—>PEGLIO) e in inizio di parola con allungamento di compenso della vocale seguente.(LANA—>GLIENA)
  • S dolce diventa la forma allofona di S dura quando accompagna consonante o è in inizio di parola.
  • J (di ABAT JOUR) diventa la forma allofona di G dolce davanti a I ed E.
  • O di Ostico diventa la forma allofona della O in inizio di parola e in dittongo.
  • E di Elica diventa la forma allofona della E in inizio di parola e in dittongo.
  • Dittongazione tra I/U e vocale adiacente
  • Assimilazione tra muta e sonora adiacenti.

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