Qui molti hanno risposto cose tipo "Perché i nobili lo hanno dipinto come tale", "Perché i cristiani non gli hanno perdonato le persecuzioni" e cose simili. La risposta giusta, è, come dire...
Scherzi a parte per rispondere ho fatto riferimento alla situazione politica del tempo e ho spiegato come Nerone sostanzialmente badò più ad aumentare e a mantenere il suo potere, risultando paranoico e crudele da una parte e teso a spendere troppi soldi in donazioni alla plebe e giochi del circo, per ingraziarsi il popolo. Non è stato né il primo né l'ultimo individuo molto potente che, sentendosi minacciato e, in un certo senso, limitato, decise di far sparire gli avversari (veri o presunti) e di cercare il sostegno della gente comune, che resta sempre la maggioranza.
Comunque, leggendo le varie risposte ho osservato una certa incomprensione sull'uso delle fonti romane.
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| E mi sono accorto troppo tardi di aver scritto Storia Roma anziché Storia Romana, mannaggia |
Gli storici inoltre erano sempre della classe senatoriale, la quale tendeva a demonizzare gli avversari. Ecco un esempio che non riguarda Caligola, Nerone, Commodo, ecc...
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| Sociopatia portami via. (cliccare se non si riesce a leggere) |
Quindi sì, gli storici romani erano poco oggettivi e assolutamente parziali. Questo li rende del tutto inaffidabili?
No.
Non è corretto dire che gli storici romani mentissero su tutto, sebbene abbiano sicuramente inserito alcune aggiunte e tendessero a esagerare la negatività dei nemici.
Bisogna rendersi conto però che dire "Ce l'avevano con lui perché voleva toglierli il potere/i soldi" è troppo semplice. Almeno per gli imperatori più odiati (Caligola, Nerone, Commodo, ecc...) non possiamo dire "Gli storici romani ce l'avevano con loro" e ignorare completamente quanto si è scritto su loro. E anche sugli altri imperatori possono essere considerati una fonte valida, sia pure con una notevole dose di prudenza.
Prendiamo Nerone.
Ha bruciato Roma? Probabilmente no.
Scendeva nei teatri pretendendo di averla vinta? Difficile.
È l'unico ad aver cercato di esaltare la sua immagine? Per niente.
Tuttavia, analizzando quanto gli storici scrissero su di lui possiamo dare per certe le seguenti cose:
- Cercò di liberarsi completamente delle strutture repubblicane, ancora funzionanti, sia pure sotto il controllo imperiale
- Fece in modo tale da liberarsi di qualunque influenza a lui sgradita, quale quella di Seneca il Vecchio
- Era molto paranoico nei confronti di chiunque potesse essere una minaccia per il suo potere, tanto da colpire anche chi alla Congiura dei Pisoni non aveva partecipato
- Spese molti soldi in donazioni e giochi del circo (Panem et Circensem, come si suol dire)
- Spese più soldi in opere autocelebrative di quanti ne spese in opere pubbliche.
Possiamo inoltre supporre che abbia composto effettivamente poesie e spettacoli teatrali autocelebrative, come aveva tentato di fare Augusto. Ma a differenza di Augusto, che distrusse la tragedia su Aiace da lui scritta e che non diede mai peso alle sue poesie, Nerone probabilmente si riteneva più bravo di quanto effettivamente fosse. Ma questa parte riguarda più il pettegolezzo che la storia.
Prendendo l'episodio prima detto su Tiberio, potrebbe indicare semplicemente che l'Imperatore Tiberio non amasse avere gente intorno.
Questo è quanto potevo dire sulle fonti storiche romane. Sentitevi liberi di lasciare un commento. A presto.



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