SFOGO PERSONALE

Ok, mi imbarazzano gli sfoghi personali. Questo mi imbarazza particolarmente, infatti prima di iniziare a scrivere (e mentre scrivevo) ho aperto in altre schede di tutto e di più, persino Peppa Pig da tanto che mi vergognavo a farlo (va be', ora sto esagerando)
Tanto la serie finisce così e lo sanno tutti
E allora perché lo scrivo? Sono caduto talmente in basso da cercare pietà? Sono diventato esibizionista? Ho voglia di sfogarmi? Mi mancano idee alternative? Forse quest'ultima. O forse sono esibizionista di natura.

Comunque, attualmente sto facendo corso di tiro con l'arco a Breno, e siccome Breno è a qualche chilometro da casa mia, finisco alle 21:30 circa e non ho l'auto, devo aspettare che qualcuno mi venga a prendere. Ora, mentre aspettavo nei pressi del bar vicino allo stadio, escono dei tizi a controllare che non avessi cattive intenzioni. Fin qui tutto bene, ho spiegato che stavo aspettando mia madre e fine della storia. Tuttavia, poco dopo una dei tre esce, e prima cerca di convincermi ad entrare, poi inizia a dire "smettila di parlare come uno straniero, parla bene". La sua presenza inizia a farsi soffocante, e io vado in panico (se soffri di Asperger come me, la fobia sociale è inevitabile). Ho provato a spiegarle che ho dei problemi, ma lei continua con "è una tua fissa, devi liberartene". Alla fine me ne sono dovuto liberare con un "non voglio essere normale" (cosa falsa di solito, ma guardando cosa combina la gente normale un po' vera lo diventa). Qualche tempo dopo, è saltato fuori che la tizia in questione era ubriaca.

Questo dovrebbe risolvere la cosa, ma quel momento è stato terribile per me; inoltre, il panico ha risvegliato reazioni, quali il non riuscire a guardare l'interlocutore direttamente negli occhi, tipiche di un Asperger più grave di quanto sia io (per fortuna, la psicoterapeuta il giorno dopo mi ha rassicurato spiegandomele come reazioni difensive). Per finire, solo a pensare a quel bar ora mi viene un tuffo al cuore...

Forse non me l'aspettavo: Breno è abbastanza importante nella valle, ma non è una città come Milano, Roma o Napoli, dove non puoi andare in giro senza rischiare un'aggressione. Forse sento ancora gli effetti del panico: anche se non sento le emozioni le provo comunque, e non vi dico la fatica che faccio a controllarle senza riconoscerle.

Ecco, ho finito lo sfogo. Ci risentiamo.

3 commenti:

Delia Filippi ha detto...

mi dispiace per questo episodio... purtroppo può capitare che la gente si comporti in modo stupido.. io preferisco la tua " a.normalità" , ma io ti conosco e so che sei una persona speciale!!

Olivo Filippi ha detto...

Caro Davide
mi dispiace della tua "come dire" disavventura. Purtroppo il confine tra normalità e anormalità non è determinato dai problemi che una persona può avere ma da quelli che certe persone si creano facendoli ricadere sugli altri (vedi la tipa ubriaca che hai incontrato). Personalmente preferisco mille volte la tua "anormalità" che tante altre facce apparentemente anormali. Anzi, ti dirò che più passa il tempo, più conosco gente (e ti garantisco che ne ho conosciuta molta) e più mi chiedo "ma dove sta la vera normalità? Buona serata.

Olivo Filippi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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