IL DUELLO IN OCCIDENTE

PINCO: Tua madre puzza
PALLINO: Come ti permetti! Ti sfido a singolar tenzone!

Ecco come iniziava un duello; di solito le offese erano di ben altro tipo, ma qui ce ne freghiamo.

IL DUELLO ANTICO
Il duello, inteso come scontro regolato tra due contendenti o due squadre di contendenti è molto antico, ed è in fondo l'antenato degli sport da ring e da pedana. Esempi di duello antico tramandatoci dalla mitologia sono:

  1. Il duello tra Ettore, difensore di Troia, e Achille, campione dei greci, offeso per l'uccisione di Patroclo da parte del primo (cattivo, Ettore, non si ammazzano gli amici di Achille, anche se sei in mezzo ad una battaglia in cui o uccidi o vieni ucciso)
  2. Il duello tra Orazi e Curiazi, che decretò con la vittoria dei primi il domini di Roma su Alba, che s'avviò verso il tramonto (se domani non mi trovate, probabilmente mi hanno ammazzato per questo gioco di parole)
Questi erano i duelli dell'antichità; non c'erano delle vere e proprie regole, ma i due contendenti rispettavano le leggi dell'onore: niente trucchi, non sputate negli occhi e pulitevi prima di rientrare a casa che il sangue dal pavimento non va più via.
Nell'antichità però il duello non era molto importante, e in effetti le testimonianze sono poche e perlopiù limitate al mito.

I CAVALIERI
È difficile quindi seguire l'evoluzione del duello. Probabilmente, ai tempi delle invasioni barbariche il mescolarsi di cultura romana e culture germaniche contribuì alla regolamentazione dei duelli d'onore, poiché i nobili germani discutevano a suon di spada già prima; in parole povere, il duello potrebbe essere una romanizzazione della Faida, per la quale due famiglie a seguito di un'offesa si combattevano reciprocamente. Notare: questa è una teoria mia, quindi senza nessuna pretesa di fondamento e con molte probabilità di essere una scemenza assoluta.

Certo è che nel ciclo della tavola rotonda il duello avviene spesso, e le regole sono rinvenibili nel comportamento di Lancillotto: non combattere a cavallo contro un appiedato, offri all'avversario la possibilità di arrendersi e se si arrende non ucciderlo. La regola "non provarci con la moglie del tuo capo" a quanto pare non riguardava i duelli.

Il Codice Cavalleresco contiene (oltre all'essere gentili con le signore, fedeli al proprio capo e alla chiesa, buoni e giusti, ecc...) le regole del duello: uno offende l'altro, quest'altro lo sfida, la sfida avviene lealmente e non si ammazza l'arbitro, possibilmente. Ricordarsi: è opinione diffusa o che i cavalieri non rispettassero il codice, o che lo rispettassero rigidamente; la verità è nel mezzo: i Cavalieri tendenzialmente rispettavano il codice in tempo di pace, in caso di guerra ogni regola cadeva. Ma non bisogna pensare che rispettassero il codice per benevolenza: banalmente, era un modo come un altro di dire "Ehi, Plebeo, guardami bene: io sono superiore a te e agli altri Plebei che ti circondano"; insomma, se la tiravano.

Nel Flos Duellatorum esiste nella trattazione della spada una differenza tra posizioni "Non cavalleresche" e "Cavalleresche", quindi la deduzione più logica riguarda l'esistenza di tecniche proibite nei duelli, ma usate per l'autodifesa e la guerra, quindi di regole per il duello già nel '400. Sappiamo inoltre che in quel periodo spesso i nobili perdevano il naso in duello e andavano a farselo rifare: ecco a voi la chirurgia estetica.

Per alcuni il duello nasce in Italia e si diffonde in tutta europa. In origine era solo con la spada, ma dal '700 apparvero le pistole da duello. E ora, la prossima volta che vi definiscono un "pistola", potrete vantarvi di essere un'arma da duello.

È bene spiegare la differenza tra i duelli del Far West e i duelli di Pistola veri e propri: i primi erano un "ti sparo e ti ammazzo prima che tu possa estrarre la pistola", i secondi avevano regole precise; di solito, nei duelli veri e propri i due contendenti si mettevano di schiena l'uno attaccato al'altro, facevano alcuni passi e poi si giravano e si sparavano una o due volte.

IL DUELLO DEI NOBILI EUROPEI
Passano i secoli, i nobili, persa ogni valenza militare, sviluppano il codice cavalleresco seguendo un'ideale di eleganza che non ha pari al mondo, e l'arte del duello si fa più complessa. Secondo il Codice Cavalleresco Italiano esistono tre gradi di offesa:
  1. OFFESA SEMPLICE: offese ritenute non gravissime, da risolversi con un duello di spada
  2. OFFESA GRAVE: offese riguardanti l'onorabilità della persona, da risolversi con un duello di sciabola
  3. OFFESA ATROCE: offese che coinvolgono gli affetti familiari, da risolversi con un duello di pistola
Se in origine la morte capitava spesso, secondo le nuove regole il duello all'ultimo sangue divenne un atto barbaro e da evitare: il combattimento era al primo sangue,e per questo le divise da duello divennero bianche, così da mostrare subito qualunque getto di sangue; è da queste divise che vengono le attuali divise della Scherma Sportiva, discendente della Scherma da Duello di questo periodo.

Ho finito, spero di avervi interessato (magari ditelo nei commenti)




2 commenti:

Alessandro Madeddu ha detto...

Non ci avevo mai riflettuto su, ma in effetti il duello è pressoché assente dalla pratica quotidiana dell'antichità. Ne consegue che sia in qualche modo il portato delle abitudini germaniche...

Questa serie di post di argomento storico che stai scrivendo è bellissima.

Davide Quetti ha detto...

Grazie, Alessandro Madeddu. In realtà non è una serie: ho poco per pensare ai post e quindi parlo di ciò che mi è meno difficile.

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