UN PO' D'IRONIA SU UN NOSTRO SPETTACOLO IRONIZZATO

Allora, leggendo i post precedenti, mi accorgo che sono un po' pesanti, quindi? Quindi devo imparare l'ironia.


Emh... Pipistrelli rompiscatole a parte, cominciamo con uno spettacolo fatto dal gruppo teatrale di cui faccio parte: Di Foglia in Foglia, basato sul Musical su Robin Hood di Frattini (in pratica, abbiamo tolto un paio di parti, aggiunto un altro paio e ironizzato un po' di più, ma per il resto è la stessa cosa, attori a parte ovvio).




Allora, tutto parte con la partenza di Re Riccardo per le crociate, spiegata dalle popolane pettegole. Subito entra il Principe Giovanni estasiato:—Sarò re!—, ma qui arriva Re Riccardo (interpretato dal sottoscritto) a ricordargli che sarà solo un vice-re, che il re è lui: Giovanni non ispira molta fiducia, eh (chissà perché). Quindi lo nomina principe reggente (sottolineando il "principe reggente") fino al suo ritorno dalle crociate (e anche qui lo sottolinea per bene). Quindi ci si saluta: vado tranquillo? Sì sì, non preoccuparti, eserciterò il potere con moderazione, mi limiterò a tartassare il popolo per avere i soldi con cui corrompere i nobili e sostituirti; va pure alle crociate, che magari ti uccidono pure e mi tolgo un pensiero.

Va be', Riccardo va, le popolane ci raccontano che Giovanni si allea con il perfido Renzi Guio, che in cambio della sua fedeltà riceve Lady Marian, pupilla di Re Riccard... emh, no, Re Giovanni, che qui sono suscettibili, All'improvviso: SPATATRASH! Rulli di tamburi, fiato alle trombe... sè, sè, come no: mobili che cadono, argenteria che sbatte. Comunque, entrata figa o no, arriva Robin di Lockslei, con Nuvola Hood, che ci viene presentata come un'orfana, trovata da Fra Tuck nella foresta e da lui protetta.

Giovanni qui fa la cosa più logica: arrabbiarsi e chiamare le guardie.
...
Ah no, quello lo fa Guio, Giovanni che fa?
Lo invita alla sua tavola. Robin rifiuta e si proclama fedele a Re Riccardo. La reazione di Giovanni è molto regale:—IO sono il re! Diteglielo anche voi che sono io il re! Cacca, ninna, pappa—.
Guio riconferma la sua fedeltà a Giovanni, insulta Nuvola definendola selvaggia e Robin definendolo fallito, ma prima che il duello abbia luogo interviene Marian:—No, Robin: c'ho messo 10 anni per dimenticarti, e proprio stasera mi rovini la festa?—

Eh, Robin, non si fa mica così, dai: se tutti rovinassero le feste alle fanciulle, queste avrebbero una faccia così:


Ti sembra il caso? Far soffrire una povera fanciulla per questioni politiche?
No, e infatti subito la bacia, mentre Nuvola ruba la corona: confusione, caos, e alla fine sul palco resta solo Guio a cantare:
Lei è mia
è così
Lei è mia
è nata qui

Lei è mia
e non lo sa
è quella rosa
che si schiuderà
come una sposa
in questa contea

Lei è mia,
ed era già
la mia dea
dieci anni fa

Robin,
vai al diavolo e così sia
sprofonda in quest'incubo di gelosia

Lei è mia, lei è mia
lei è mia, lei è mia, lei è mia

MIA
Se non avete capito, è sua.

Va be', il giorno dopo si discute del fatto avvenuto; il furto di corona? Il fatto che Robin s'è dichiarato avversario di Giovanni di fronte a lui?
Ovvio che no: si parla solo del bacio dato a Lady Marian

Da Marian e Tata sappiamo che la ragazza o sposa Guio o mette nei guai la sua famiglia: il padre è amico di Riccardo, con lui alle crociate, l'unica speranza per la famiglia è questo matrimonio... insomma, questo matrimonio s'ha da fare. Bellissimo il contrasto tra il concetto romantico tipo telenovelas di Marian e quello pratico della Tata (che ha avuto più di un uomo nella sua vita)

Intanto, Fra Tuck litiga con Robin su quello che è successo, soprattutto sull'aver messo in mezzo Nuvola, che è una bambina. Di fronte al litigio, Nuvola fa una cosa molto matura:—NON SONO UNA BAMBINA, E NEMMENO UNA DEI VOOSTRI, E VI ODIO TUTTI E DUE, UAAAAH— scappando piangendo. Qui i due iniziano a ragionare: sei stato ti, no tu, smettila. Alla fine, vince Fra Tuck con la sua bontà di frate (in pratica, lo prende per la collottola). —Va be'—dice Robin—tanto mi dimenticheranno presto, ho solo rubato una corona e baciato la promessa sposa dello sceriffo, cose che capitano—. —E Nuvola?— —Cosa intendi?—

Niente Robin, è solo innamorata persa di te, sai com'è, le passa.

Intanto a corte il Re complotta per chiedere più tasse senza che il popolo si ribelli; eh, il popolo è così poco collaborativo, chissà perché, dopotutto lo sanno tutti che gli stracci sono l'ultima moda di Milano, New York e Parigi e che il pane raffermo che Fra Tuck rimedia in qualche modo è l'alimento più pregiato.
I suoi servitori propongono di dire che serve per liberare Re Riccardo dal feroce Saladino. Ovviamente, il concetto comprende l'espropriare le terre ai nobili nemici di Giovanni, a cominciare da Robin, che s'è dichiarato seguace di Riccardo. Toh, non l'hanno dimenticato, che strano. Qui si scopre che Giovanni non sopporta suo fratello, invidiandolo perché più amato, essendo un grande duellante e un ottimo oratore (e, a quanto si capisce, anche un politico migliore); eh, le carenze di affetto fanno male, solo che se fanno male anche ad altri è un problema.

Comunque, a Robin viene offerto di vivere con Nuvola e Fra Tuck, ma lui è troppo orgoglioso: meglio essere un delinquente per vendicarsi. Si unisce a John e diventa il capobanda, derubando i convogli del re. E poi? Basta. Fra Tuck cerca anche di dirglielo:—Fa qualcosa di utile, smettila di pensare solo a te— Lo si ascolta? Macché: in fondo, chi vuoi che sia, a parte l'unico a fare qualcosa di concreto per i poveri.

Robin va a trovare Marian, dalla quale viene a sapere del complotto organizzato da Giovanni, rivelatole dalla Tata (quando gli impiccioni servono, servono). Intanto arriva Guio: lo si tiene fuori, e alla fine se ne va. Se ne va anche la Tata, e qui c'è un momento degno di una Telenovelas: Sono qui per dirti addio, che qui non c'è spazio per uomini liberi; solo al potere pensi, mi sei mancato e mi mancherai; tanto che stai per sposare Guio; ecc... ecc...; Marian gli dice che se non lo fa la sua famiglia verrà distrutta? No, dice "il mondo è ben diverso da come lo immaginavamo", al che partono frasi tremende:"Ma senza sogni, la vita sarebbe come un fiore senza colori","è il tempo che ci prende e ci cambia", insomma, avete capito.

Canzone, si baciano, e Nuvola (che era fuori dalla finestra) urla:—NOOO!— Robin la segue, uscendo dalla finestra, e la Tata entra chiedendo com'è che in quel castello nessuno usa più le porte. Eh, le porte sono così fuori moda, chi se ne frega di loro, poverine: la finestra è il nuovo meraviglioso mezzo di passaggio.

Comunque, Nuvola chiede a Fra Tuck di mandarla a Glasgow dalla sorella, e Fra Tuck acconsente, dicendo a Robin che è andata per sempre. Ovviamente Robin pensa che è morta, e il frate riesce finalmente a mostrargli la povertà del popolo. Ed è a questo punto che Robin di Lockslei decide di diventare Robin Hood e con i suoi amici depreda i carri con i soldi dele tasse restituendoli al popolo.

Guio arrabbiato, vuoi per questo, vuoi per Lady Marian, decide di calcare la mano: convince Giovanni a costringere Marian a sposarlo con il solito ricatto: o lo fate, o massacriamo la vostra famiglia. Ma Marian vuole vedere Robin un ultima volta.

Sta per esserci la scena telenovelas, ma interviene la tata, che spiega a Robin le minacce di Giovanni e Guio.


Olè, ci voleva tanto? Qui la Tata va a visitare la foresta con Little John, mentre ci sono due canzoni, e quando i due stanno per baciarsi torna e porta via Marian. Robin ha appena il tempo di dire "eccheccavolo". Poco dopo, gli uomini di Guio, che avevano seguito Marian, attaccano i banditi.

Al castello, Guio avvisa Lady Marian del fatto, e che il giorno dopo Robin e la banda saranno impiccati e lei lo sposerà. Verranno risparmiati solo la Tata come dono di nozze e Fra Tuck se celebrerà le nozze.

Il giorno dopo, Giovanni canta vittoria. Robin urla, come alla festa:—SIETE SOLO UN BUFFONE! VIVA RE RICCARDO!—
—Tanto qui Riccardo non c'è, gnè gnè gnè—
A questo punto, il boia si togli il cappuccio; «Mondo boia» pensano Giovanni e Guio: il boia è in realtà Re Riccardo, tornato a fare i conti. E c'è pure Nuvola, con sorpresa di Robin che la credeva morta. Be', in sé Fra Tuck l'aveva definita "andata via", non "morta", tipo "Nuvola non c'è, è andata via".
Giovanni e Guio provano a filarsela, ma no: il Re è tornato, e loro vanno in prigione.—No, aspettate, è un complotto dei giudici comunisti!— Poche storie: tutti e due in prigione.

Finale: Riccardo torna, Robin e Marian si sposano e tutti vissero felici e contenti. Spero di essere stato bravo... Fatemelo sapere nei commenti.

Nessun commento:

Articoli Correlati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...