SCHERMA LEGIONARIA, MEDIEVALE E ANTICA: UN'EVOLUZIONE?

Non si sa molto della scherma medievale. Quel poco che abbiamo deriva da arazzi e da intuizioni basati sulla scherma basso-medievale e su quella legionaria. Ricordo che le seguenti sono informazioni variamente prese e idee che mi sono fatto: pertanto, può perfettamente darsi che stia scrivendo delle idiozie senza senso. Comunque, iniziamo.

SCHERMA ANTICA E LEGIONARI

Spada  del '300 e Gladio Pompei
Le tecniche di scherma pre-sportive sono definite in Italia Scrima, dal nome antico della scherma (che fantasia); in questo contesto per la precisione si parla di Scherma Antica, ovvero quella rappresentata dai manuali più antichi (ma va, chi l'avrebbe mai detto).
Per la Scherma dei Legionari, abbiamo poche informazioni, soprattutto dall'Epitoma Rei Militaris (noto come "De Rei Militaris") di Publio Flavio Vegenzio Renato (che i tre nomi dei romani erano troppo pochi e quindi facciamo quattro, di cui uno, Vegenzio, impronunciabile)

La differenza più evidente è la spada: i legionari avevano il gladio, gli schermidori bassomedievali spade a una mano o a una mano e mezza di solito più lunghe e sottili, spesso con un incavo che alleggeriva la spada senza ridurne la robustezza. Simpatico il fatto che per molto tempo tale incavo è stato ritenuto uno scolasangue; si, perché sono in mezzo alla battaglia, rischio di essere ammazzato, qual'è la preoccupazione maggiore? La spada pulita, dopotutto faccio brutta figura a morire con la spada sporca.

Il Gladio è di tre tipi: Hispaniensis, Mainz e Pompei; negli anni, la lama s'è fatta dritta e la punta più fine, per ottenere gli stessi risultati con acciai più economici (eh, c'era la crisi). Negli ultimi anni dell'Impero Romano il gladio venne sostituito da una sua variante più lunga, la Spatha (da cui Spada), che bisognava tenere alla larga 'sti barbari giganteschi che ci tengono mezz'ora a ruotare i loro spadoni per tagliarti la testa ma se ti avvicini troppo te la spaccano comunque a pugni.
La differenza è legata al diverso uso: entrambe le spade sono usate sia per i colpi di punta che per i colpi di taglio, ma la base della scherma legionaria non è il gladio, ma lo Scuthum, lo scudo. Infatti, le posizioni della scherma legionaria a noi note sono tutte basate sullo Scuthum, quelle della scherma Antica sono basate sulla spada.

Interessante è notare che per quanto ne so io ne sappiamo i colpi nella scherma legionaria non hanno nome, forse perché non erano considerati importanti: colpisci qui e non lì, che così fai male, e basta! D'altronde, nei manuali di scherma antica più antichi (gioco di parole penoso) i colpi di base sono pochi e con nomi un po' scarsi, come si vede nel Flos Duellatorum: quest'attacco parte dal basso, come lo chiamiamo? Che ne dici di "sottano"? Sì, che bello (fanno eccezione i fendenti).

In nessuno dei due casi prendono nome le parate: si parte dalle posizioni e via. Le posizioni dei legionari sono basate sul coprirsi con lo scudo e attaccare, con lo scudo o con la spada a prescindere che l'importate è ammazzare il nemico quindi chi se ne frega; nel Flos Duellatorum le posizioni sono sistemate in un sistema di poste e poste contrarie: si parte dalla posizione e si cerca di colpire l'avversario o di fermare il colpo. In parole povere, le posizioni sono in entrambi i casi alla base sia della difesa sia dell'attacco: i colpi e le parate sono caratteristiche secondarie.

I concetti di base sono simili: Vegenzio scrive "colpisci senza scoprirti" (o qualcosa del genere –quanto è impreciso 'sto ragazzo), nella scherma il concetto di base è "toccare senza essere toccati". Sembrano uguali, ma non lo sono! Per far capire la differenza, facciamo un paio di esempi.
Ecco un centurione insegnare gentilmente alla recluta:


CENTURIONE: Che fai, testa di rapa? Vuoi farti ammazzare? Tieni più su quel cavolo di scudo, o al primo scontro con i barbari quelli ti tagliano non la testa, ma il torace!


Ecco la spiegazione di un maestro di Scherma Antica (Magistro)


MAGISTRO: Cosa stai facendo, imbecille? Non esporti così, e tieni d'occhio i movimenti di quel cavolo di avversario, o vuoi che quello ti ammazzi?

In pratica, il legionario deve sempre stare attento a rimanere in guardia, aspettando ben difeso il momento giusto per attaccare il nemico; allo schermidore bassomedievale basta bloccare le mosse e poi colpire prima che l'altro reagisca (mai fermi 'sti avversari, che maleducati)

CONCLUSIONI

La Scherma Medievale secondo me doveva essere una scherma basata sulle posizioni da tenersi con scudo e spada (il manoscritto I.33, il più antico trattato di Scherma arrivatoci, di fine '200-inizio '300 mostra ancora uno scudo accanto alla spada), in cui la maggior importanza è gradualmente passata dal primo alla seconda; il Flos Duellatorum, in cui per la prima volta la spada è usata senza scudo, dev'essere quindi il punto di arrivo di tale processo. Forse la maggior importanza della spada è dovuta all'influenza dei Germani, i quali all'epoca delle Invasioni Barbariche usavano spade ad una mano, probabilmente proprio per influenza romana (eh, le influenze sono contagiose). Purtroppo, della scherma dei Germani so poco o nulla ('sto ragazzo è proprio impreciso e disinformato).

E voi che dite?

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