SCACCHI 1

Gli scacchi sono un gioco di strategia estremamente complesso, dalle millemila varianti. È un gioco di matematica, e infatti anche un computer può essere un campione, ma è anche un gioco di logica, e infatti i computer non sono invincibili al gioco. Alcuni affermano che serva soprattutto fortuna ma questi sono dei principianti, che del gioco conoscono solo i movimenti dei pezzi e lo scopo. Per inciso, lo scacco matto avviene quando il re è bloccato e sotto scacco (c'è almeno un pezzo ad attaccarlo): se non è bloccato è sì scacco ma non matto, se non è sotto scacco è in stallo, e la partita finisce patta (cioè pari). Oggi parlo velocemente di alcuni aspetti particolare, nelle prossime delle strategie di partita.
POSIZIONE DI PARTENZA
Allora, nella scacchiera, i pezzi si mostrano come qui a fianco (c'è solo la parte del nero). Per ricordarvi la posizione di Re e Regina, basta che ricordiate questo: per educazione, il re cede alla regina la casella dello stesso colore. Gli alfieri sono direttamente vicini a Re e Regina perché sono i Vescovi, quindi i più importanti dopo di loro, e le torri ai lati per difendere. Infine, ricordate che la casella bianca è sempre sulla destra del giocatore corrispondente e i termini TRAVERSA (verticale) e COLONNA (orizzontale)






GERARCHIE
È noto che la Regina è il pezzo più potente e il pedone il più debole. Esiste una gerarchia numerica, che è uno dei modi per indicare il vantaggio o meno durante una partita:

  1. PEDONE: si muove sempre avanti, di una casella (massimo due all'inizio), dritto, ma mangia in diagonale. Vale 1, e non è considerato neanche un pezzo.
  2. ALFIERE: si muove in diagonale, controllando dalle 8 alle 15 caselle a seconda di dove è (a patto che non ci sia un pezzo in mezzo) e rimanendo sempre su caselle dello stesso colore. Vale 3.
  3. CAVALLO: ha un particolare movimento (due in avanti e uno a lato/uno dritto e uno diagonale) e mangia SOLO sull'ultima casella in cui si trova, ma è l'unico pezzo degli scacchi che può saltare le pedine. Vale 3
  4. TORRE: si muove in orizzontale e in verticale, controllando sempre 16 caselle (a meno che non ci sia un pezzo in mezzo). Vale 5
  5. REGINA: si muove in orizzontale, verticale e diagonale, occupando dalle 16 alle 31 caselle (a patto che non ci sia un pezzo in mezzo). È il pezzo più potente, e vale 10.
  6. RE: si muove come la regina, ma solo di un passo alla volta. E il pezzo più importante, e il suo valore è infinito. Quando è sotto scacco e impossibilitato a difendersi, si dice Scacco Matto, e la partita finisce.
Questa gerarchia però è molto relativa, per i seguenti motivi:
  1. A seconda di come sono disposti i pezzi (se si dispongono a blocco -partita chiusa- o no -partita aperta) varia il valore di Alfieri e Cavalli: in una partita chiusa valgono di più i Cavalli, in quanto capaci di saltare i pezzi, in una partita aperta valgono di più gli Alfieri, perché controllano più caselle
  2. Più un pezzo è potente, più è facile perderlo: infatti, si fa di tutto per catturare la Regina e le Torri, mentre Cavalli, Alfieri e Pedoni di solito sono più difendibili, (nessuno perderebbe la Regina per un Pedone, ma chiunque si farebbe mangiare un Pedone per catturare una Regina). Il Re, poi, di fatto ha valore solo nei finali di partita, perchè per il resto di essa deve fuggire.
  3. I Pedoni, pur essendo così deboli, sono spessissimo a base delle varie strategie, proprio perché essendo così deboli sono anche facili da difendere. Inoltre, il pedone che riesce ad arrivare all'ultima traversa può essere promosso in Cavallo, Alfiere, Torre o anche Regina, quindi nei finali di partita spesso i pedoni diventano letali; teoricamente è possibile avere anche 9 regine, ma di fatto è già difficile che uno solo giunga in fondo
  4. Esiste una gerarchia anche tra i pedoni, sebbene si una gerarchia molto minima; in pratica, i pedoni centrali valgono più di quelli laterali, perché sono più potenti.
POSIZIONE
Come noterete nell'ultimo punto, la posizione dei pezzi è un fattore importante; in inizio partita la posizione è addirittura fondamentale per sviluppare una strategia. Ora, le regole base sono le seguenti:
  1. Il centro è un punto focale: in esso, Cavalli, Alfieri e Pedoni sono più forti, quindi chi lo controlla è in vantaggio.
  2. Le Torri e la Donna meno si muovono meglio è: giusta cosa è portarli verso colonne libere, se disponibili. 
  3. Il Re in inizio partita è bene metterlo all'angolo, dove è più facile proteggerlo. Quando però i pezzi diminuiscono, è meglio portarlo verso il centro, dove ha più vie di fuga.
  4. Il Pedone davanti all'Alfiere vicino al Re è il più debole: essendo difeso solo dal Re (potete controllare), è un punto attraverso il quale un Alfiere o una Regina può facilmente fare Scacco Matto. Le due partite più veloci (il Matto degli Sciocchi e il Matto del Barbiere che vedremo pure in seguito) si basano entrambi su questo punto. Quindi, non spostate quel pedone.
MOSSE PARTICOLARI



  1. PRESA EN PASSANT: è una presa particolare, che si verifica solo in casi precisi; in pratica, quando un Pedone si muove di due caselle all'inizio e ha accanto un Pedone avversario, quest'ultimo può mangiarlo ponendosi al di sotto di esso. Questo perché in origine il Pedone non si muoveva di due caselle all'inizio: questa regola fu introdotta per rendere le partite più veloci. Tenetelo a mente quando giocate una partita: è facile perdere un Pedone perché ci si dimentica di questa regola.
  2. ARROCCO: l'arrocco è l'unica mossa degli scacchi in cui si muovono due pezzi insieme; il Re si sposta verso una Torre di due caselle (unico caso) e la Torre gli si pone al fianco, passandogli oltre (vedi figura). Se la Torre è quella più vicina si dice arrocco corto, se quella più lontana si dice arrocco lungo. Può essere eseguito SOLO E SOLTANTO se la Torre in questione e il Re NON hanno ancora mosso, se il re non è sotto scacco e se il Re non rischia di finire sotto scacco in nessuna delle due caselle in cui si muove. Con questa mossa, si difende il Re e si mette in gioco la Torre.
Alla prossima con gli inizi-partita.

2 commenti:

Alessandro Madeddu ha detto...

Mi piacerebbe tanto saper giocare bene. Purtroppo mi limito a conoscere le regole...

Davide Quetti ha detto...

È un bel gioco, Alessandro Madeddu, ma molto complicato. Io stesso qui sarò molto riduttivo.

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