I QUADRIDIMENSIONALI

Bentornati, e benvenuti nel centro di Novuno, ai piedi della grande cascata. Oggi vi parlo dei Quadridimensionali, la mia stirpe, coloro che verso la fine dell'Anno Senza Tempo diedero origine alla città. Come l'altra volta, cercherò per quanto possibile di adattare alla vostra lingua i termini per evitare di farvi sentire troppo spaesati.

SOPRAVVISSUTI ALLA FUSIONE
Non conosco la mia identità, la persi con la fusione; conosco gli avvenimenti che ho imparato, ma non riconoscerei nessuno di partecipe, non solo di quelli passati che mai vidi, ma nemmeno di chi fu protagonista del mio tempo; so cosa ho studiato, ma non saprei dire quando, come e da chi. Tutte queste cose per me e gli altri Quadridimensionali sopravvissuti alla fusione sono ignote. Ma chiaro a tutti noi che sopravvivemmo è il dolore immenso per ciò che abbiamo perso; dolore che passa di generazione in generazione, a ricordarci di come fu la nostra presunzione a portarci qui.

Quando si scoprì l'esistenza delle quattro dimensioni, si iniziarono subito a pensare tutte le possibili applicazioni, e venne costruita una macchina, in grado di aprire varchi tra di esse; ma nel momento stesso che venne attivata, la natura intera si ribellò a tale atto, e avvennero tutti i disastri possibili e immaginabili: ricordo ancora il terremoto e l'inondazione che distrussero la mia città, e ricordo gente sparire nel nulla, diventando ricordo o fantasia. Per generazioni noi tenemmo nascosta la nostra storia, vergognandoci di essere arrivati a questi livelli; molti di noi si suicidarono o Addormentarono pur di non pensarci, altri s'incattivirono e cercavano il dominio sul mondo, mentre altri li combattevano e altri ancora cercavano di ricostruire la propria vita in mezzo a tali guerre tra i Signori della Guerra e i Difensori, come vennero chiamati. Io ero un difensore, e mi Addormentai dopo aver ucciso un Signore della Guerra molto tenace.

Infine però, qualcuno trovò il coraggio di raccontare cos'era successo ai Bidimensionali, ai Tridimensionali e ai discendenti dei sopravvissuti, e così i Quadridimensionali tutti iniziarono a trovare pace con se stessi, e oggi non pensano più alla propria colpa. Ma il dolore per il mondo che abbiamo perso è rimasto, lo passiamo di generazione in generazione, e se ce ne libereremo mai, solo Dio può dirlo.

ABILITÀ ISTINTIVA
Ora, come siamo sopravvissuti tra tutto questo? Ebbene, il segreto che ci rende diversi non solo dai Tridimensionali e dai Bidimensionali, ma anche da come eravamo prima della fusione, è l'Istinto di Combattimento, grazie al quale abbiamo sviluppato le nostre virtù tecniche, fisiche, mentali e spirituali al sommo grado, rendendoci in grado di affrontare nemici terribili.

Per svilupparle, nacquero sei arti marziali: l'Arte dell'Ape, improntata all'attacco; l'Arte della Tartaruga, improntata alla difesa; l'Arte dello Specchio, che insegna ad usare la propria difesa per superare le difese avversarie e attaccare; l'Arte dell'Aquila, basata sulla fede, intesa come convinzione di fare la cosa giusta; l'Arte della Volpe, basata su un canovaccio (se mi passate il termine) di tecniche su cui improvvisare volta per volta; l'Arte della Mente, che insegna a pianificare la lotta man mano. Ognuno di queste arti sviluppa solo una parte delle Abilità, portandole però a livelli estremi: so di maestri dell'Arte dell'Ape capaci di uccidere con un colpo solo, di maestri dell'Arte della Tartaruga usciti immuni da uno scontro contro un intero esercito, ecc...

Infine, abbiamo sviluppato due capacità che ci rendono in grado di competere con i nostri potenti nuovi compagni di mondo (Bidimensionali e Tridimensionali): l'Ondismo e il Legame Istintivo.

L'Ondismo è basato sullo spostamento degli elementi. In pratica, sapete che quando vi muovete causate un lieve spostamento d'aria, o d'acqua se state nuotando (o affogando se non sapete nuotare); capirete inoltre che quando colpite il terreno lo fate tremare leggermente, anche se non lo sentite: è la legge di Azione e Reazione. L'Ondismo sfrutta questo principio: attraverso la nostra Abilità, noi possiamo sfruttare tali spostamenti per colpire a distanza o per espandere la nostra difesa. Per usarlo correttamente, ci vuole molto allenamento, ma il risultato ci ha resi in grado di sopravvivere in quel mondo spaventosamente violento in cui ci siamo ritrovati.

Il Legame Istintivo è la capacità di legarci subito a ciò che teniamo in mano, rendendolo un'arma letale. Si tratta di un legame di solito temporaneo, ma so di Quadridimensionali che si legarono a tal punto ad un oggetto usato come arma (di solito un'arma vera e propria) da renderlo indistruttibile e da poterlo richiamare a se quasi magicamente.

Ora il nostro tempo qui è finito. Alla prossima, signori.

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