E.P.D.M.A.

EHILÀ

Ci sono riuscito!
Ho concluso la storia Pirati del Mediterraneo! E ora?

E ora... approfondisco la questione dei Pirati del Mediterraneo! (Ok, non ho avuto tempo di far qualcos'altro)

L'ANTICHITÀ

Il mediterraneo è un mare chiuso, molto ampio, ricco di isole. Cosa vuol dire questo? Che è favorevole al commercio via mare e, quindi, alla pirateria.
In passato, pirati erano tutte le popolazioni dotate di navi e capacità necessarie per navigare. In Italia, pirati feroci erano gli Etruschi, ma sono solo un esempio dei tutti i pirati dell'epoca antica. Anche Fenici, Greci, Punici e così via.
All'epoca, la pirateria era una forma di guerra tra città rivali nel commercio marittimo: i pirati corinzi se la prendevano con i Fenici e non con i Corinzi.
Corvo Romano
In epoca romana, era anche una forma di guerra contro un impero in piena crescita. I Romani non erano marinai; la prima flotta romana vera e propria, cioè non ricavata dagli alleati marinai, nacque durante le guerre puniche: i Romani si rendevano conto che per battere i Cartaginesi dovevano batterli anche in mare, e così, catturata e studiata una Pentareme cartaginese fecero una flotta e, per compensare le scarse capacità marinare, inventarono il Corvo, un ponte mobile, con un gancio in fondo per attaccarsi alla nave, inventando l'arrembaggio per far valere le maggiori capacità nel combattimento corpo a corpo, mentre la tattica precedente era di speronare le navi o, al massimo, romperle i remi per poi speronarla. I romani vinsero grazie al corvo, ma per secoli non costruirono più grandi flotte, e intanto i pirati iniziarono a dar fastidio. La strategia romana contro di loro fu inizialmente quella di prendere i porti in cui si rifugiavano, come l'Illiria. In seguito, Gneo Pompeo (il futuro triumviro)  fu incaricato di sconfiggere i pirati. Iniziò la Guerra Piratica, nella quale la praticità e determinazione romana unita alle capacità di Pompeo, che divise il Mediterraneo in 12 sezioni, consentirono all'impero più grande del mondo antico di vincere sul maggior nemico dell'economia romana. Dopo la guerra civile, la pirateria di Sesto Pompeo diede problemi a Cesare e Augusto, ma alla fine fu sconfitto, e la pirateria venne eliminata per anni, perché Augusto, stratega discutibile ma dalle idee geniali, costruì la prima flotta fissa dell'Impero Romano. In seguito, fu costruito un porto militare a Ostia. Quando però l'impero entrò in crisi, ritornarono i pirati, che peggiorarono la situazione.

DAL MEDIOEVO IN POI

Nave attaccata dai Corsari Barbareschi
Nei primi anni del Medioevo la pirateria fu impossibile: troppo poche le navi che giravano. In seguito, i Vichinghi (o Normanni) dal nord e i Saraceni dal sud furono pirati feroci, che conquistavano terreni da cui attaccare altre zone, navigando il mare e risalendo i fiumi. Negli anni, si stabilirono. I Normanni formarono il Regno delle 2 Sicilie, i Saraceni si stabilirono in città che furono gli Stati Barbareschi.
Da parte cristiana, i pirati furono gli Ordini Monastico-Cavallereschi, come i Templari, e le città marinare, come Venezia, Pisa, Genova, Amalfi, Ancona, ecc... che tramite la pirateria cercavano di eliminare la concorrenza. Ora, spesso si parla di Corsari più che di pirati, proprio perché agivano per una città. Per me, sono definibili pirati, in quanto non avevano nessun permesso.
Lo scontro non era solo cristiani-musulmani, ma tutti contro tutti.
Negli anni, con la riduzione della centralità commerciale del Mediterraneo, si ridusse la pirateria, ma non del tutto. Venezia dominò l'Adriatico con la sua flotta e i suoi pirati fino all'arrivo di Napoleone.
I corsari Barbareschi continuarono le loro scorrerie fino al 1801
In quell'anno gli USA decisero di metter fine al tributo che pagavano per poter commerciare nel Mediterraneo senza problemi nonostante la non protezione della marina inglese, e iniziarono le due Guerre Barbaresche, nella Prima contro Tripoli, nella Seconda contro tutti gli Stati Barbareschi accanto al Regno Unito di Inghilterra, Scozia e Irlanda e al Regno Unito dei Paesi Bassi (Olanda e Belgio). Alla fine, gli Stati Barbareschi furono eliminati. Nel 1856, la Guerra da Corsa venne vietata e la Pirateria del Mediterraneo scomparve definitivamente in pochi anni, quando il controllo coloniale europeo sul Nord.Africa fu completo. A tutt'oggi, nel Mediterraneo i Pirati non ci sono, sostituiti dai contrabbandieri, ma la vicinanza della Somalia, dove i Pirati attuali si nascondono, ha fatto sì che ci siano state almeno un'incursione, poi non ne so molto.

7 commenti:

Debby ha detto...

Non sapevo tutte queste cose sui pirati, quando andavo a scuola le uniche volte che ne sentivo parlare era sempre quando si studiava la regina Elisabetta. A Cadimare, un paesino vicino a dove vivo io, si festeggia nel mese di Agosto lo sbarco dei pirati, è una festicciola molto carina dove ci si deve travestire da pirati :D

Davide Quetti ha detto...

Be', Debby... i Pirati non sono considerati argomento di storia, e quindi a scuola se ne parla poco.
La festa è interessante.

Anonimo ha detto...

Ma quanto ti amo
Masticone

Davide Quetti ha detto...

Be', grazie, Masticone

monilore ha detto...

ciao ti ho visto su kreattiva e mi sono unita al tuo blog davvero molto carino!se ti va passi dal mio blog e ti unisci? grazie http://iprofumidellamiacasa.blogspot.it/

Davide Quetti ha detto...

Certo, monilore

noemi ha detto...

arrivo da kreattiva.. quante cose curiose sul tuo blog.. son tua follower.. a presto!! noemi http://truccoedintorni.blogspot.it/

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