X I MORTI


AUGURI PER IL GIORNO DEI MORTI
AI MORTI COME AI VIVI

Per il giorno dei morti, vi do' questa storia tradizionale della mia terra (la Val Camonica).

La storia inizia molto tempo fa, in un tempo di forte rigorismo religioso. Il giorno dei morti la gente andava al cimitero per pregare per l'assoluzione dei defunti. Tuttavia, un solo uomo rifiutava di andarci, affermando che era una perdita di tempo e enunciando: "I morti sono morti'". Per molti anni ci andò solo perché viveva con i suoi genitori; in seguito continuò un po' per abitudine, un po' perché sapeva quanto ci tenessero i suoi famigliari. Dopo la morte dei genitori, decise di smettere. Tutti gli dicevano di andare, che doveva portare rispetto a chi era venuto prima di lui e a cui si sarebbe ricongiunto nel momento, ma lui riteneva tutto ciò un ammasso di sciocchezze. Venne il 2 novembre, e lui, come detto, rimase in casa. All'improvviso, qualcuno bussò; "Ah" si disse l'uomo "non sono l'unico! Qualcun altro s'è reso conto che sono tutte sciocchezze." Aprì, e si trovò davanti... UNO SCHELETRO! L'uomo terrorizzato arretrò sino al tavolo del salotto, chiedendo cosa volesse. Lo scheletro rispose: "Se tu non vai dai morti, i morti vengono da te!". L'uomo fu talmente spaventato che si buttò fuori dalla finestra e corse al cimitero, partecipando alla celebrazione. Quando tornò a casa, il morto non c'era più. Da allora partecipò alla messa per il giorno dei morti ogni 2 novembre, senza mai più dubitare dell'importanza di essa.

2 commenti:

Hermano89 ha detto...

Divertente la storiella.

McKnife ha detto...

adoro questi racconti tradizionali, qui da un paio d'anni è tornata in auge "is animeddasa", la festa delle anime.

Articoli Correlati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...