FURTO DI ANIMA

—Generale Mirta?—
—Sì?—
—Ci sono queste due ragazze che chiedono di parlarle. Una sembra,emh... non saprei come definirla—
—Falle entrare—
Quando le due ragazze entrarono, Mirta fu subito attirata da una di esse: non si capiva che problema avesse, aveva un espressione indefinibile, e non si capiva nemmeno se fosse capace di muoversi o se si dovesse sostenere alla triste amica; ricordava molto un animale privato del suo istinto.
—Signora Taneri— iniziò la ragazza triste —So che ci sono problemi più gravi in questo momento, ma abbiamo assolutamente bisogno di aiuto.—
—Sedetevi e raccontatemi tutto— rispose Mirta (sì, il cognome è Taneri).
Si sedettero. 
—Mi chiamo Marie, e la mia amica si chiama Camilla. I suoi fratelli sono stati catturati dai Forestieri perché loro padre è un importante politico della città e volevano costringerlo a svelare segreti importanti. Un certo Mr Lucio ci ha detto di poterla aiutare, e ci ha chiesto di seguirlo. Ci siamo lasciate convincere, e... oddio, è terribile!—
—Continua— la incitò Mirta, cominciando a chiedersi come mai s'erano rivolte proprio a lei
—Delle ossa di non so quale essere ci hanno imprigionato. Quel Lucio, credo sia uno stregone... ha accoltellato una scimmia, quindi ha fatto un taglio a Camilla con lo stesso coltello, e ancora con quello ha toccato un blocco di... credo fosse di cera e...—
—E?—
Qui Marie scoppiò a piangere:—Il blocco ha preso la forma di Camilla, e Mr Lucio ha affermato di averle rubato l'anima con cui riconquistare il potere perduto qui a Novuno!.—
Mirta capì come mai erano venute proprio da lei.

Lavinia capì come la questione riguardava tutta la città: questo Mr Lucio voleva usare il potere tratto da quell'anima per controllare la città. Ma come pensava di riuscirci? E chi era? Cosa intendeva con la parola "riconquistare"? Lavinia decise di chiede a Leonardo, un grande studioso di Novuno con numerose conoscenze. Questi spiegò:—Il furto dell'anima di una persona... Ne ho sentito parlare: si tratta di una delle tecniche di Magia Nera che consentono maggior potere.—
—Ma come?—
—Vedete... la Magia Nera è più potente della Magia Bianca, ma anche più insidiosa: solo esseri sovrannaturali malvagi come i diavoli si lasciano controllare, e solo in attesa di poter dominare il Mago. Prendere un'anima altrui è come promettere a queste creature un'anima al posto della propria, e questo permette al Mago Nero di chiedere maggiori poteri per i propri obbiettivi senza dover temere troppo per la propria anima—
—Ma chi è questo, si può sapere— commentò Lavinia
—In tutta onestà non lo sò— rispose Leonardo —Ma una cosa è certa: se ha preso l'anima di una ragazza per ottenere maggiori poteri, non deve in nessun modo prendere il controllo della città—

Lavinia riflettè:—Dobbiamo parlare con Volerone: essendo il capo dei Forestieri sa dove sono tenuti i due bambini, e potrebbe aiutarci— —Non credo accetterà di darci una mano— rispose Mirta. —Suvvia: non può essere così cinico da approfittare della situazione— replicò Lavinia, non molto convinta in realtà. Quindi attivarono il Fuoco Magico Ambasciatore, con il quale poterono parlare senza rischi ne sospetti con il Capo dei Forestieri. Il quale ascoltò l'intera storia, ma disse:—Non abbiamo rapito nessuno, o, se è successo, io non ne sono a corrente— —Ma le ragazze dicono che...— —Qualunque cosa dicano, noi non c'entriamo nulla. E riguardo all'aiuto richiesto, le nostre richieste le sai— —Cosa?!— esclamò Lavinia —Guarda che qui rischiamo tutti, Forestieri inclusi. E poi, non ti dispiace per quella ragazza?— —Sì— rispose Volerone, impassibile —Ma anche per chi dei nostri rischia di morire perché non ha diritto all'assistenza medica.— Lavinia era allibita:—Ma come fai ad essere così cinico?— Volerone incrociò le braccia e disse:—Semplice: sono un politico.—

Era chiaro che da Volerone e dai suoi non avrebbero avuto nulla: dovevano cavarsela da sole. Così, andarono a cercare lo stregone con tutte le guardie, pronte al peggio.
Mr Lucio non si fece cercare a lungo: comparve in piazza, e vedendo le giardie, rise:—Tutto qui il possente esercito di Novuno?—
—Fuoco!— ordinò Mirta; le guardie spararono, ma i proiettili si sciolsero prima di raggiungere l'obbiettivo. Lo stregone rise, e con un solo gesto scatenò un uragano contro i nostri. Mirta si ritrovò presto sull'orlo del fiume in piena. —WAHAHAHAH! Questa è la mia vendetta! Per anni ho diretto la città in parlamento, usando i miei poteri per non essere riconosciuto ad ogni elezione ed essere rieletto con certezza, perché solo io posso governare la città!— e con un gesto lo stregone scatenò un terremoto.
Mirta perse la presa; si vedeva già congelata, quando una mano veloce la prese. Aprì gli occhi, e vide con stupore Volerone! Questi la tirò, ma lo stregone se ne accorse:—Tu, che ci fai qui?— —L'aver rapito due bambini ha attirato su di noi un'accusa grave, e sono venuto qui per far sapere come è andata veramente: tu li hai rapiti, approfittando della situazione di tensione— —E allora?— ghignò lo stregone —Sfruttare le divisioni è il primo insegnamento della politica, non lo sai? Le ingiustizie e le reazioni ad esse sono sempre utili— —Ti ho riconosciuto, sai?—replicò Volerone—Tu sei quel parlamentare scoperto a rubare, come pensi di giustificarlo?— Mr Lucio si arrabbiò sul serio e rispose:—Con tutti gli anni in cui ho servito la città, direi che mi sono meritato qualcosa in più, e invece sono stato scacciato e umiliato. E tutti devono pagare per questo: io merito il comando, io so come mandare avanti questa città, io devo comandare— Detto questo scatenò il suo potere in un altro uragano. Volerone sperò s'era avvicinato durante il suo dialogo con Mr Lucio, e con un taglio della Fucilama ruppe la statuina che lo stregone teneva al suo fianco. —Nooo!— Urlò Mr Lucio mentre l'anima racchiusa tornava da Camilla. Dalla terra s'innalzarono fiamme terribili che circondarono lo stregone, che urlò:—Vi prego! Pagherò il debito! Lasciatemi tempo—. Fu inutile: le fiamme si disposero in una spirale intorno a lui, e da esse uscirono raggi verdi che lo colpirono; quindi dal corpo dello stregone uscirono gas verdi verso le fiamme, e la pelle e le carni furono assorbite con essi dalla spirale di fuoco. Quando le fiamme si spensero, di Mr Lucio rimase solo lo scheletro, che crollò polverizzandosi. Quando la confusione svanì, Volerone era scomparso.

—Mi raccomando—
—Mai più magie, giuriamo—
Camilla riprese quindi i suoi fratelli, ritrovati nel covo di Mr Lucio, mentre Lavinia era ancora sconvolta, pur non dandola a vedere: gli "io" di Mr Lucio le risultavano troppo famigliari...

4 commenti:

Viviana B. ha detto...

Brrr… che inquietudine! Mai avere a che fare con la magia! MAI!

Dqu ha detto...

E già. E vediamo se indovini: secondo te Volerone è intervenuto davvero per pietà o solo per cercare di uccidere Lavinia?

Hermano89 ha detto...

Secondo me è intervenuto per salvare Mirta.
Comunque, se posso, vorrei dire che faccio un po' fatica a capire i dialoghi: i trattini da soli non aiutano.
Potresti curare maggiormente quest'aspetto e così rendere le tue storie ancor migliori.

Dqu ha detto...

Su Volerone, chissà?
Sui dialoghi, ti do ragione

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