ASCOLTATE!

PERSONAGGI ECCEZIONALI
È da tempo che penso di fare questo post, per vari motivi che vi spiegherò in fondo (e che NON è celebrativo, né didattico).

ALBERT EINSTEIN

Grande scienziato che conosciamo tutti. Tedesco naturalizzato svizzero, in seguito cittadino statunitense, questo grande scienziato rinnovò la scienza stessa con la Teoria della Relatività, che in realtà si compone di due teorie:
I.RELATIVITÀ RISTRETTA per la quale tutte le leggi fisiche sono le stesse in tutti i sistemi di riferimento inerziali e la velocità della luce nel vuoto ha lo stesso valore in tutti i sistemi di riferimento inerziali, indipendentemente dalla velocità dell'osservatore o dalla velocità della sorgente di luce.
II.RELATIVITÀ GENERALE per la quale lo spaziotempo viene più o meno curvato dalla presenza di una massa, e un'altra massa più piccola si muove allora come effetto di tale curvatura.



WOLFGANG AMADEUS MOZART
Grande compositore, violinista, pianista e organista austriaco dal talento precoce: a tre anni suonava il clavicembalo, a quattro suonava brevi pezzi, a cinque componeva. Sin da piccolo, inoltre, sviluppò l'Orecchio Assoluto, cioè la capacità di identificare qualunque suono immediatamente senza ausilio di strumenti particolari anche avendolo sentito una sola volta. È considerato uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi.








STEVEN ALLAN SPIELBERG

Regista statunitense, tra i suoi film sono notissimi E.T., Lo Squalo, i film di Indiana Jones, Jurassic Park e altri capolavori della cinematografia.














MICHELANGELO BUONARROTTI
Chi non conosce Michelangelo, uno dei principali protagonisti del Rinascimento? Scultore, pittore, architetto e poeta del bel paese, è uno degli italiani più famosi al mondo. Tra le sue principali opere, la Pietà, il Davidh, i dipinti della volta della Cappella Sistina e numerose poesie ispirate non a Petrarca come facevano altri poeti del suo tempo ma a Dante Alighieri.










CONCLUSIONE
Perché ho scelto questi grandi e non altri? Cos'è che li accomuna, a parte la grandezza nei propri campi? Semplice: secondo molti studiosi, questi individui soffrivano di Sindrome di Asperger, idea nata dall'ossessione per i loro campi e per la loro scarsa socialità. questi e altri li trovate su Mondo Aspie, cliccando qui, qui e qui.
Cosa interessa a me? Semplicissimo: anch'io ne soffro!
Con ciò, non voglio dire che sarò un grande (come tutti, lo spero ma ne dubito), ma ho un ottimo motivo di parlarne: un motivo di denuncia.

Problemi non ne ho mai avuti, dopo aver imparato a parlare imparando a leggere e scrivere prima dei miei compagni di classe, a parte l'insegnante di sostegno: se non avessi reagito in IV ginnasio (I anno del Classico, per chi non lo sa), me l'avrebbero lasciata sino all'università e oltre, anche se non mi serve e non mi è mai servita.

I problemi sono nati quando ho preso la patente: da allora devo sottostare ad un esame medico con medici che di Sindrome di Asperger non ne sanno nulla, e che invece di informarsi loro stessi, visto che non si fidano ne della mia psicoterapeuta (perché privata) ne del centro psico-sociale (perché non ci vado quasi mai -solo per sapere il grado di invalidità), preferiscono basarsi sul pregiudizio e sullo stereotipo del disabile incapace.

Insomma, io:

  1. Ho fatto il classico senza insegnante di sostegno, con una professoressa in particolare molto rigida e severa (quando entrava, calava il silenzio) e non ho avuto più problemi di un qualunque altro alunno che abbia fatto le mie scelte
  2. Ho un Q.I. superiore alla media (112)
  3. Vado ad un università abbastanza lontana da casa mia (faccio circa due ore di treno se c'è la coincidenza tra il treno per Brescia e quello per Verona per andarci e sempre due per tornare), vivo a Verona dai 3 ai 5 giorni a settimana, in un collegio (o meglio, in un convitto -è molto più flessibile), e sono riuscito ad organizzarmi come chiunque altro e forse anche meglio, tra corsi, studi ed esami.
Possibile che tutto questo non conti?

Faccio notare che la Sindrome di Asperger riguarda la sfera relazionale, in pratica fatico a comunicare con gli altri, fatico a legare con gli altri (e la cosa non mi piace per niente), tendo ad ossessionarmi su particolari argomenti (tanto per dire, quando parlo con qualcuno in genere dico quattro parole in croce se va bene, ma se la cosa m'interessa mi escono discorsi di quattro ore e più), parlo da solo, a faccio gesti che hanno senso per me e per nessun altro se va bene, seguo le mie abitudini in maniera spesso ossessiva e a non capisco troppo bene gli altri, ma nessuna di queste cose m'impedisce di guidare. Inoltre, sono in netto miglioramento; per esempio, giusto quest'anno, per esempio, sono riuscito ad invitare fuori e a dichiararmi ad una ragazza senza aiuti (sarebbe stato meglio se l'appuntamento non fosse stata solo una chiacchierata tra amici e se mi fossi dichiarato non su Facebook -comunque, lei è in Turchia, quindi...-, per di più dopo 1000 "lo faccio, non lo faccio", ma non si può pretendere troppo da uno che sino a pochi anni fa faticava a dire solo "sei carina").

AGGIORNAMENTI SUL BLOG
Vabbe', prima di chiudere, do' alcuni avvisi:

  1. Il blog si presenterà con il sottotitolo "Pensieri, Fantasie, Conoscenze" per un mese, e poi il sottotitolo sostituirà il titolo (salvo cambi di idea)
  2. È prevista una semplificazione delle etichette, appena me ne verrà in mente una abbastanza efficiente.
  3. Forse, e dico forse, inserirò un menù multilivello (non appena avrò capito come fare)

9 commenti:

Hermano89 ha detto...

Prima di leggere il tuo post non avevo la minima idea di cosa fosse la sindrome di Asperger.
Quando scrivi "possibile che tutto questo non conti?" ti riferisci ai pregiudizi delle persone?
In ogni caso non credo ti faccia piacere essere compatito, nè è mia intenzione farlo.

Dqu ha detto...

Hermano85 Mi riferisco al fatto che preferiscano basarsi su uno stereotipo che sull'analisi della psicoterapeuta e del centro psico-sociale.
Se cercassi compassione, avrei messo Einstein, Michelangelo, Mozart, Spielberg? La mia è una denuncia, come ho spiegato, sia di questa situazione, sia di tutte le altre in cui una persona sia giudicata solo in base a pregiudizi, stereotipi ed etichette, senza d'altronde poter protestare! Visto che io ho un blog, ho deciso di protestare così.

Hermano89 ha detto...

Immaginavo che non cercassi compassione, tant'è che l'ho scritto.
Anche io potrei dirti che ho difficoltà nelle relazioni sociali o tutto il resto, però per il mio carattere detesto essere compatito.
Tu hai evidenziato atteggiamenti piuttosto personali, è un po' come se ti fossi confessato.
Non sto dicendo che ti consideri malato, ci mancherebbe! Mi baso solo su quello che scrivi ovviamente (non ti conosco di persona).
Spero di non essere frainteso.

Dqu ha detto...

Hermano85, capisco... ho parlato di me (cosa che in genere mi da' abbastanza fastidio, in realtà) perché l'ho ritenuto necessario per spiegare la situazione in cui mi trovo con la massima accuratezza: quando si tratta di psicologia, ogni caso va preso a se; pur essendoci dei sintomi abbastanza comuni, infatti, ogni persona resta unica, e l'influenza dell'ambiente circostante (famiglia in primis) ha sempre effetto.

Dqu ha detto...

Aggiungo questo: non prendo farmaci, non ne ho mai presi e non ho bisogno di prenderne.

Hermano89 ha detto...

Mi trovo d'accordo con quello che dici.
Solo un'ultima cosa: non sono Hermano85 ma Hermano89. Non farmi sentire più vecchio per favore. :D

Dqu ha detto...

Hermano89, scusa, ho confuso.

Viviana B. ha detto...

Ma che stima mi fai! Me ne facevi già prima di questa "rivelazione" (e lo sai, basta rileggere i commenti che ti ho lasciato disseminati qua e là! He! He!), ma trovo davvero degna di nota questa tua decisione di "mettere in piazza" una parte così privata e intima della tua vita per denunciare una delle tante palesi leggerezze della nostra società quotidiana.
Tanta, tanta stima. Davvero.

Dqu ha detto...

Viviana B., grazie.

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