I TRIUMVIRI-2

L'altra volta abbiamo visto due fratelli, Regina e Aron, e il loro amico Tommaso nei guai per una complessa storia che ha portato al suicidio del giudice Dracone. Cos'accadrà con...
L'ORATORE SIN TROPPO SICURO
RITORNO DA ARCHIMEDE
Cicerone è stato il più grande oratore
della storia (ha perso solo una volta, e
perché era spaventato) e il più grande
filosofo romano
-Quindi non riproverete a fuggire?-
-No, Tommaso. E Aron già non mi sembrava d'accordo, pur non avendomi detto nulla. Dovrò pensare ad altro.-
Tommaso annuì. Era rimasto scosso come tutti dal suicidio di Dracone, e non riusciva a capacitarsi di come non potesse sostenere il suo compagno come diceva la legge, lui che sembrava avere le norme al posto del cuore.
-Piuttosto- continuò Regina -quando torna tuo zio Archimede? Non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo.- Di quest'uomo Regina sapeva solo il nome datogli dopo la fusione dimensionale e la leggenda per cui era il progettatore di Montardesia, palazzo giudiziario di Novuno.
-Non so- rispose il diciottenne alla sua coetanea -è andato fuori città, affermando che Novuno ha bisogno del suo viaggio; non c'ho capito molto in realtà-
-Chi si occuperà del nostro caso?-
-Pare si stia discutendo una legge in parlamento su cosa fare in caso di morte di giudice; o meglio, si sta aspettando di vedere cosa ne dirà Cicerone-. 
-Cicerone?-
-Lo chiamano così perché nessuno riesce a vincerlo in fatto di oratoria.-
-Vero nome, ovviamente, dimenticato- concluse Regina, sapendo che chi era vissuto prima della fusione dimensionale aveva dimenticato il suo nome.
I due giovani tacquero per un po', poi Tommaso chiese:-Ti va un gelato?-
IL PIÙ ABILE ORATORE DI NOVUNO
Protagora, padre dei Sofisti, i primi insegnanti di
retorica: essi ritenevano la realtà relativa
L'oratoria, di fondo, è l'arte di convincere gli altri della realtà della propria opinione: un buon oratore è capace di convincere l'interlocutore di cose come "la luna è il sole", "il bianco è nero", ecc... In mani giuste è uno strumento indispensabile per portare il bene e la giustizia, ma in mani sbagliate diventa un'arma tra le più terribili, in grado di compiere massacri, costruire bombe atomiche, scatenare guerre, e così via. L'oratoria, in altre parole, è una spada a doppio taglio, alla quale bisogna prestare attenzione.
Il più abile oratore di Novuno fu detto appunto Cicerone. Fu lui a sistematizzare la costituzione di Novuno, ma di fatto ormai era lui a decidere le leggi, non il Parlamento Novunese, radunato a Cediloco ("luogo della caduta", perché, secondo la tradizione, erano caduti lì 3 fulmini, fatto interpretato come segno per la nascita della città). Cicerone era tanto sicuro di ciò in cui credeva da non ascoltare le opinioni altrui: quello che diceva lui era giusto. 
Ma ora si trovava davanti ad un problema: lui aveva ideato la legge per cui i giudici dovevano sostenersi a vicenda anche negli errori, per evitare che un giudice fosse costretto ad ostacolarne un altro per minacce, e molti quella mattina gli avevano rinfacciato la colpa del suicidio di Dracone, scisso tra il rispetto di tale legge e quello per le leggi contro gli abusi di potere, e ora stavano usando la faccenda contro di lui. Provò un vecchio trucco:-Se Dracone non era abbastanza flessibile per scegliere il male minore, non è colpa mia-. Ma la risposta fu altrettanto banale ed efficace:-Tutte scuse, tutte scuse-. Cicerone si sentì punto, e decise:-Visto che non mi volete più ascoltare come un tempo, vi dimostrerò di non aver avuto torto con quella legge. Vedrete chi è Cicerone.-
LA FOLLIA DELLA PRESUNZIONE
Nel Purgatorio, i superbi sono costretti con
enormi massi a guardare in basso, poiché in vita
avevano guardato tutti dall'alto in basso
-Non credo sia una buona idea- ripeté Tommaso per la centesima volta
-Ne abbiamo già discusso: andremo da un giudice, ci consegneremo a lui e poi chiederemo di essere lasciati andare: è la cosa migliore da fare-
-Regina, neanche tuo fratello mi sembra d'accordo, anche se non vuole contraddirti-
-So io cosa è meglio per lui, meglio di lui-
Tommaso avrebbe voluto dirle che era matta, rigida e chissà cos'altro, ma dopo la faccenda di Dracone aveva qualche dubbio sulla sua capacità di giudicare le persone, sulla quale tuttavia non avrebbe dubitato prima di tale fatto.
Mentre lui pensava a questo, Regina rifletteva su come eseguire il suo piano e Aron si chiedeva se e come dire alla sorella cosa ne pensava, entrò Cicerone.
-Cicerone, cosa vuole?- chiese Tommaso.
-Voglio scoprire cosa ha portato al suicidio di Dracone-
-La legge che impedisce a un giudice di opporsi ad un altro giudice, avendolo scisso tra il rispetto per essa e ...- rispose Tommaso
-Impossibile- Interruppe Cicerone -La legge che obbliga i giudici di sostenersi anche nell'errore avrebbe dovuto essere sbagliata in questo caso, ma era stata ideata da me, e io non faccio errori.-
-Cosa?- esclamò Regina, che non conosceva il parlamentare.
-Cosa è successo- -L'abbiamo già detto- -Cosa avete fatto- -Lo hanno visto tutti- -Dov'è stato il vostro errAARGH-. Cicerone divenne pallido, e crollò a terra. All'ospedale, lo dichiararono morto per infarto.

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