SCHERMA ANTICA ITALIANA


Ho avuto due esami andati discretamente (20 e 22 -non il sogno della mia vita, ma pazienza). Riprendo il blog, con un post su un'arte marziale nostrana, la...
SCHERMA ANTICA ITALIANA
STORIA
Ricostruzione di legionario imperiale
Oggi con "scherma" s'intende qualunque disciplina con cui si usi uno o più tipi di spada. Scherma tecnicamente vuol dire "scudo". -E che c'entra con le spade-. Semplice, miei per niente cari scettici: in quest'arte marziale (perché di arte marziale si tratta) si usano le spade non solo per attaccare, ma anche per difendersi, attraverso parate e deviazioni, secondo il principio "toccare senza essere toccati".
Questo principio compare in forma embrionale in un trattato sull'addestramento dei legionari, nel quale si insegna a "colpire senza scoprirsi", in cui sembra esserci una tecnica basata sullo scuthum, lo scudo romano, arma di difesa ma anche di attacco nel bisogno; in base a come si tiene lo scudo sono note tre poste: Parato (scudo appoggiato a punta del gladio, gomito, ginocchio), muro (scudo appoggiato a punta del gladio, gomito, testa), prolusione (scudo davanti a se in diagonale a partire da altezza del naso). Le tecniche di base si compongono di deviazione arma nemico con lo scudo (sopra di se -tegola-, al proprio lato, schiacciando l'arma del nemico a terra).

Ricostruzione di spada normanna
Ho già parlato della scherma dei cavalieri, commettendo però un errore: la spada usata non era quella a due mani, ma quella a una mano detta normanna, con lo scudo. Le tecniche erano tramandate oralmente, quindi sono poco note. Di sicuro, l'addestramento comprendeva varie armi, e sia la spada che lo scudo erano usati in difesa e in attacco allo stesso modo, come nel primo trattato di scherma, il tedesco I-33, scritto da dei monaci, in cui si usano anche altre armi e la lotta.

Daga
Il primo trattato di scherma italiana è però il Flos Duellatorum di Fiore de' Liberi da Premariacco, in cui la non si usa lo scudo. Oltre a questa differenza, le altre sono una maggior differenza tra duello e combattimento (Poste cavalleresche e non cavalleresche), una maggior complessità (24 poste contro 4) e la presenza della difesa senz'armi da Daga (un lungo pugnale). L'importanza di questo trattato riguarda la scherma in generale: per la prima volta in Europa, la spada va usata senza scudo, e le tecniche si adeguano a questa caratteristica, che passerà ai posteri (tra i vari tipi di scherma, quella italiana resterà sempre la più forte nelle parate)

DETTAGLI TECNICI
Tecnica di azza
Nel trattato, si possono osservare quattro armi di base, cui si aggiunge la lotta (Abraçar e Abraçar vs Daga):
1)DAGA
2)SPADA A DUE MANI(senza e con armatura)
3)LANCIA
4)AZZA (variante italiana)
Accanto ad esse, si parla del bastoncello, del bastone (dalla spada), della spada a una mano e di altre armi. Le armi e la lotta sono presentate sia a piedi che a cavallo, in armatura e senza. Le poste sono 4 per la lotta Abraçar e per l'azza, 12 cavalleresche e 6 non cavalleresche per la spada a due mani, 6 per la spada in armatura e la lancia, 5 per la daga (usate anche per la difesa da Daga). L'Abraçar prevede tecniche di presa o svicolamento e colpi legati ad esse.

Le poste sono ordinate in un complesso sistema di poste e controposte, trattandosi dei punti di partenz per i colpi e le parate. L'immagine sotto permette di capire meglio:
Sistema posta-controposta nella pratica
In questo modo, la scherma antica insegna non solo le tecnche, ma anche i movimenti migliori a seconda del bisogno
FILOSOFIA
Il disegno detto "delle sette spade": oltre ai colpi
di base di Fiore de' Liberi, si notano le 4 virtù
con gli animali corrispondenti
Quest'arte marziale si propone di sopravvivere non solo in guerra e per strada, ma anche nel duello: risulta quindi feroce ma elegante.
Fiore de' liberi ha previsto 4 virtù base, che riflettono la suddivisione cristiana corpo-anima:
1)VIRTÙ MORALI: coraggio e prudenza
2)VIRTÙ FISICHE: rapidità e saldezza
Ognuna di esse è collegata ad un animale, secondo la simbologia medievale: la rapidità alla tigre, il coraggio al leone, la prudenza alla lince, la saldezza all'elefante.  "E la forza? Dove sta?" Le arti marziali in genere non si basano sulla forza, perché si propongono di combattere la legge del più forte e soprattutto cercano di dare un approccio psichico che consenta di lottare bene, ma soprattutto di evitare lo scontro dove possibile.
Comunque, si può osservare che queste 4 virtù tendono a contrapporsi: la prudenza (che tende indietro) si contrappone al coraggio (che spinge in avanti) e la saldezza (per la quale si sta fermi) alla rapidità (per la quale ci si muove): è quindi un'arte marziale impostata su un sistema doppiamente binario, in cui si deve cercare un equilibrio tra corpo e anima e tra offesa e difesa. Più della forza, importante è il cervello: il trattatista Filippo Vadi afferma che l'uomo d'ingegno batte l'uomo di forza (o qualcosa del genere)
Se si parla di mistica, poco si può dire: quest'arte è stata sistemata da guerrieri esperti, quindi è un'arte laica, in cui la religione entra poco. Tuttavia, si può notare il simbolismo negli animali e nel numero delle poste, e la differenza tra virtù morali e fisiche rimanda, come già detto, alla differenza corpo-anima, portata dal cristianesimo. Riguardo ai numeri, posso dire (ma è solo un'osservazione) che il 12 è il numero mastro nella numerologia, e nel cristianesimo ha una certa importanza (per esempio, è il numero degli apostoli e dei figli di Giacobbe), ed è il numero delle poste cavalleresche della Spada (l'arma principale).

Che ne dite?

3 commenti:

il Karpauan ha detto...

Bello e interessante questo articolo! Complimenti (anche per gli esami!).
Io sono appassionato della legione romana e… bè, continua a seguirmi perchè avrai modo di vederne delle belle a proposito!

Viviana B. ha detto...

Beh, dai, gli esami non saranno stati dal risultato eccelso ma almeno sono due in meno a separarti dalla meta, quindi complimenti! Concordo con mio marito: bello e interessante questo post. E, come lui, ti invito a seguire anche me perchè… a breve di spade se ne vedranno un po'! ;-)

Dqu ha detto...

@ entrambi: WOW, m'incuriosite... e grazie per i complimenti!

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