FINE

Dopo le puntate 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8...
I nostri amici ne hanno passate molte... vinceranno anche 
GLI ST2

UN INFORMATORE SUI GENERIS
Anche se spesso lo dimentichiamo,
ci sono mistici e asceti anche in ambito
occidentale cattolico.
Omega attese con pazienza, fino a quando dal buio uscì la figura dell'uomo che aspettava. —Ciao, Omega—
—Felice di vederti, Salvatore, anche se non a farci una bevuta— —Tanto sei astemio, manco fossi veramente un asceta— Omega sorrise. Lui, in realtà, seguiva regole temoplari molto moderate (ma molto): sin dall'inizio, i suoi precedessori avevano scelto di nascondersi, e questo imponeva una riduzione della severità del Codice ben netta.
Salvatore era piuttosto rispettoso dei precetti della Chiesa, ma quando combatteva il crimine era molto meno leale di Omega (per esempio, usa il bastone contro il disarmato). Il suo potere era di mimetizzarsi nelle ombre, compresa la sua, quindi di diventare praticamente invisibile; inoltre l'abilità combattiva di Salvatore e il fatto che non esitasse a usare coltello e pistola (anche se non in parti letali) e a colpire alle spalle lo rendeva molto pericoloso (anche per la sua mira e la sua precisione praticamente sovrumane). Era membro di un altro gruppo di supereroi-ombra, caratterizzato dal lottare contro organizzazioni criminali note e no (mica credevate che ci fosse un solo super-gruppo, giusto?).

È dai tempi di Indiana Jones che i reperti archeologici,
soprattutto quelli legati a leggende vere o inventate,
sono mistificati, quindi posso farlo anch'io
I due erano amici da molti anni, ma ora non si stavano incontrando solo per amicizia: grazie al suo potere, Salvatore poteva procurarsi informazioni che nemmeno Tarpea riusciva a rinvenire, e infatti Omega gli aveva chiesto questo favore: di scoprire chi era il capo dei loro nemici. —Sono due, si fanno chiamare ST2— spiegò Salvatore —e affidano ai loro sgherri questo lavoro in cambio di potere e vendetta. Sono un uomo e una donna, gemelli, ma molto diversi l'uno dall'altra. Non so chi sono, ma penso che lui sia un archeologo, visto che possiede alcuni strumenti molto potenti, di varie civiltà italiane e non. Lei ha grandi capacità da illusionista. In genere servono strumenti particolari, ma lei non so come sembra non averne bisogno.— —Grazie, amico, ti devo un favore.— —Limitati a limitare le critiche ai miei metodi: mi danno fastidio.— I due risero e se ne andarono ognuno per la propria strada.

LA BATTAGLIA FINALE
L'Arma It si divise in due: Littero e Flora, che avevano riconosciuto l'archeologo in Ottavio De' Antonis, il presidente dell'Associazione Nazionale degli Archeologi, sarebbero andati da lui, gli altri si sarebbero occupati della gemella (lo so che è ovvio, ma ve lo dico lo stesso).  Ma stavolta, a differenza delle altre, lo sapevano già: sarebbe stato più difficile che mai.

Il crollo della Schola Armatorum di Pompei è solo un esempio
dell'incuria dei siti archeologici
Ottavio stava studiando dei dossier fattegli venire da alcuni archeologi inglesi, la cui ignoranza del territorio era evidenti nel vedere come scavavano. All'improvviso, qualcuno bussò. —Avanti— —Buon giorno— —Ah, Flora Liberis. Come va? E come sta quel pazzo di tuo fratello Littero— —Parliamo di lei— —Perché?— —So che lei ha rubato la corona ferrea— —Ah, bene— ridacchio Ottavio —ma è l'unico modo: i politici si disinteressano dei beni culturali e l'opinione pubblica di fatto da' tanto peso alla crisi da dimenticare come aumenterebbero il turismo e i posti di lavoro con un po' più di cura, e se parlano contro l'incuria lo fanno solo in casi eclatanti, e solo per un momento. Non vorresti anche tu che le cose cambiassero?— —Sì— rispose l'archeologa —ma non così— —Mi spiace. Dovrò finirti... con LA SPADA DI CESARE!— E tirò fuori una spatha (gladio lungo, usato dai cavalieri ma anche dagli ufficiali), che fu bloccata da un orso appena spuntato. —Non mi prenderai— e scomparve lanciando una qualche sostanza —Andiamocene, fratello— disse Flora all'orso (Littero, ovviamente), che si trasformò in un'aquila super-forte e la portò via.

Gli illusionisti usano vari trucchi. Per alcuni ci
vogliono attrezzature particolari.
Contro l'illusionista, tale Electra de' Antonis, vi furono molte più difficoltà: sapendo ben poco di lei, era quasi impossibile tenderle una trappola.
Quando li vide, capì subito: —Ah, ecco quattro dei sei rompiscatole. Dove sono gli altri due?— —Non è affar tuo, antipatica d'una— rispose Gladiatrex.—Non penserete di fermarmi— ridacchio sarcastica l'illusionista —per anni ho atteso questo momento, subendo le umiliazioni di questa società, che solo per un problema da nulla come il mio mi ha rovinata! Non appena capiremo come usare la corona, il mondo sarà NOSTRO— ma nel suo monologo pieno d'odio, non s'accorse che i quattro l'avevano circondata. Ma prima che potessero fare qualunque cosa, lei fece apparire un drago in ologramma... un drago che faceva male sul serio! —AHAHAH! La persuasione di morire vi ucciderà!—. Omega si buttò in tempo per salvare Gladiatrex da una fiammata. Tarpea lanciò un sasso nel modo che le suggeriva il suo potere, e riuscì quasi ad abbattere l'illusione, ma fu colpita a tradimento da Electra, che si trovò ad affrontare Servio. —Cosa credi di fare, sgorbio incappuciato?— disse ridendo, mentre il drago si preparava a dare il colpo di grazia a Omega e Gladiatrex. Ma il Freak si lanciò con una delle due gambe meccaniche, rivelando la potenza di esse, e prese il braccio dell'avversaria, paralizzandola. —Aargh— urlò l'illusionista, ma prima che potesse scrollarsi di dosso Sevio, questo vide il bracciale elettronico e lo colpì, mandandolo in corto circuito. Il drago tornò ad essere quello che era: nient'altro che una banalissima immagine. —Maledetti! MA TORNERÒ!— e scomparve lanciando un qualcosa per terra.

La polizia iniziò a dare la caccia ad Ottavio, pur non sapendone i poteri (nel nastro registrato, erano stati nascosti), e la corona ferrea, ritrovata in un cassetto, fu rimessa al suo posto e custodita da membri del servizio segreto. Ascoltando il TG, Omega, che aveva avuto dei giorni stancanti, s'addormentò. all'improvviso percepì qualcosa e aprì gli occhi, e... —AARGH! GLADIATREX, LO SAI CHE HO LA FOBIA DI QUELLA MASCHERA PREISTORICA! Prima o poi mi farai venire un infarto—

2 commenti:

Viviana B. ha detto...

Bestiale!!!
(P.S. mai pensato di togliere gli odiosissimi caratteri di verifica? Non sono poi così efficienti contro lo spam e danno noia a chi non è un robot…)

Dqu ha detto...

Grazie

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