UN FREAK PUGILE

Leggi anche i capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7
Il nostro Servio Coteri ha una particolarità. Come se la caverà nello scontro tra...
MOSTRO BUONO E MOSTRO CATTIVO

I Freaks sono (o erano -spero) spesso usati
come fenomeni da baraccone nei circhi.
Servio Coteri, il medico del gruppo, non aveva trovato lavoro dopo la morte dello zio solo perché non voleva fare il fenomeno da baraccone. Egli infatti era un Freak, cioè un uomo con un aspetto particolare. Nel suo caso, aveva un occhio grande il doppio, un occhio grande la metà, una gamba lunga la metà e grossa il doppio e una lunga il doppio e grossa la metà del normale (per camminare, usava delle bioprotesi costruitagli dallo zio, in pratica una gamba meccanica), la parte destra del petto e quella sinistra dell'addome più grosse del normale e la parte sinistra del petto e quella destra dell'addome più piccole. Infatti, più di ogni altro membro del gruppo dipendeva da Tarpea per ottenere informazioni senza far ridere la gente, ed era piuttosto puntiglioso. Un'altra caratteristica molto utile datagli dallo Zio era il Siero della Memoria (vi lascio immaginare a cosa serva) e notevoli capacità oratorie e di costruzione: era lui ad aver inventato i soprabiti dell'Arma It, delle giacche che pur coprendo tutto il corpo da collo a piedi consentivano il massimo movimento una volta chiuse e bloccate con la cintura.


Perché Servio si trovava a Venezia? Semplice: nella basilica di S. Marco, secondo le informazioni sempre casualmente trovate da Tarpea, lì si trovava la vera Lancia Sacra, la lancia con cui Gesù fu colpito al costato.
Hasta, lancia romana per il corpo a corpo (di questo tipo era la lancia cercata da Servio)
In cosa credeva Servio? Lui era New Age, ma in maniera molto critica: credeva che l-umanit' partecipasse di un unica energia (Dio), l'esistenza di esseri sovrannaturali (nel suo caso angeli ed elementali), che ognuno ha uno scopo e qualcosa da imparare, che la scienza ha un lato spirituale, che dopo la morte passr' in un-altra dimensione e ricever' nuovi insegnamenti, che ogni relazione è una via d'insegnamento e che saranno ripetute con la reincarnazione finchè la lezione non sarà imparata, che esiste una via breve per imparare quanto deve imparare, che bisogni ricercare l'Uno originario. Le altre credenze New Age le riteneva il frutto di pregiudizi e mezze conoscenze.
Tornando alla storia passò ignorando i commenti dei passanti ("Che mostro" "Che brutto" e simili), ricordando cosa invece aveva detto Omega ("Non sei ne superiore ne inferiore ad altri: sei un figlio di Dio come tutti noi") la prima volta che si erano incontrati. Da quel momento, nessuno del gruppo, eccetto Gladiatrex, s'era mostrato più leale verso il capogruppo di Servio, che grazie a lui aveva trovato il suo posto nel mondo.

LOTTA SUI PONTI
Il Ponte dei Pugni. Si sa che su di esso avvenivano le Guerre dei Pugni. In esse, due fazioni, i Nicoletti (dalla chiesa di S. Niccolò) e i Castellani (dalla chiesa di S. Pietro del Castello) si disputavano un ponte: vinceva chi riusciva a buttare giù dal ponte gli avversari. Prima c'era un incontro pugilistico tra due campioni, secondo le regole cavalleresche, poi gli spettatori intervenivano, dandosele di santa ragione in vere e proprie battaglie con eserciti anche di 300 uomini ciascuno, e spesso con dei morti. Le autorità veneziane (il Doge e il Maggior Consiglio in primis) lasciavano fare per la sua utilità militare (cittadini già addestrati) e politica (cittadini distratti). La Guerra dei Pugni fu sostituita da competizioni più civili solo quando si venne ai coltelli. Ma ancor oggi, anche se ora il ponte ha la balaustra, si trovano le impronte su cui i campioni stavano prima di affrontarsi nella prima parte.

Servio vide un'ombra su tale ponte, e avanzò.
—Chi sei tu, ficcanaso? E cosa vuoi?—
—Chi sono non posso dirtelo. Voglio fermarti—
—Provaci! Io però non mi fermerò: questa società m'ha già fatto soffrire troppo—
Servio, preso di sorpresa stette ad ascoltare.
—Io sono nato con delle particolarità genetiche, e per questo sono sempre stato emarginato; anche i miei genitori mi hanno rifiutato!— Servio capiva sin troppo bene.
Munaciello, folletto napoletano
—Ma ora— disse il malvagio, ghignando e avanzando, mostrandosi piccolo e magro, ma con mani enormi e orecchie acuminate —nessuno potrà fermare me e i miei compagni: IO SONO FOLLETTO! E TU SARAI SOLO IL PRIMO—
Servio si dovette difendere da uno forte e veloce. Ben presto si trovò sulla balaustra!
—AFFOGA!— urlo Folletto.
Ma Servio schivò e colpì con un pugno a martello.
Folletto si trovò a nuotare fino all'altra sponda, dove agitò il pugno contro di lui.
Servio aspettò che sparisse, quindi prese la lancia
–nascosta da lui dietro un lampione– e la buttò in acqua, così da farla sparire. «E speriamo che stavolta sia per sempre»

2 commenti:

Viviana B. ha detto...

Uff… non ho resistito e l'ho letto… :-S

Dqu ha detto...

Be', ora ho finito e pubblucato il post finale, oltre ad uno satirico... Fammi sapere come ti sembra!

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