LA CAVALIERA FLORA LIBERIS

Per vedere gli episodi precedenti vedi qui, qui, qui, qui e qui


Ce la farà la nostra scarmitrice (praticante di scherma tradizionale) a battere la sua... NEMICA NATURALE?!
CAVALIERI TRA LE ALPI


Posizione della Val Camonica,
in Lombardia
Val Camonica, nel Nord della provincia di Brescia. Terra antica, dove vi è la più grande concentrazione di incisioni rupestri d'Europa, forse del mondo. Incisioni che ci raccontano 10 000 anni di storia circa. E in questa valle, ci ritroviamo Flora de' Liberis, membro dell'Arma It, archeologa e investigatrice del gruppo. Aveva ancora studiato le misteriose incisioni rupestri, e qualcosa della valle ricordava ancora. 
Aveva subito capito che la corda rappresentata nelle figure trovate chissà come da Tarpea (riguardo ai metodi da Hacker della compagna non si sentiva del tutto a posto, ma vabbe') era la frusta con cui era stato flagellato Gesù, quindi sacra come i chiodi della croce. «A questo proposito» pensò «devo ricordarmi di chiedere a Omega di spiegarmi come mai gli elementi della sofferenza di Gesù sono così importanti per il cristianesimo: ricordo vagamente l'idea del salvatore, ma non capisco cosa c'entri.» Dovete sapere che la nostra archeologa era atea figlia di atei, e della religione cristiana sapeva ben poco.

Parrocchiale di Artogne
Salì alla scalinata della parrocchiale del paese in cui era, Artogne (nota dell'autore: è il mio paese, lo ammetto). Il suo intuito le diceva che in quel modo avrebbe trovato un sistema per capire. Guardò intorno su tutta la collinetta,ma niente. Tabula rasa. «Forse» ragionò «mi conviene chiedere a qualcuno dei dintorni». All'improvviso suonarono le campane, e la gente uscì: era appena finita la messa.
—Buongiorno— disse una signora —Lei è nuova di qui?— —Sì, perché?— —Oh, curiosità—. Poi andò da altre signore. «Ah, ho capito: i soliti pettegolezzi». Quella parola le risuonò in testa per un'ora, e si ricordò un pettegolezzo che aveva sentito quando studiava un'incisione di un coltello: «Parlavano di un uomo che aveva trovato una corda appena fuori le Plagne di Artogne ben infissa dal terreno, tanto che nessuno poteva tirarla fuori, e nessuno gli credette perché la sua descrizione era di una frusta lì da più secoli!». Corse a chiedere informazioni per le Plagne, e poi dritta verso i boschi appena fuori dal paese.

DUELLO TRA I MONTI
FRUSTA. Immaginatela sporca e un po'
sfilacciata e otterrete la frusta cercata
Si trovava in una zona incendiata, in mezzo alla quale però vedeva chiaramente una corda... «La frusta! Bene, l'ho trovata. E' stato facile: Omega e Gladiatrex si preoccupano troppo» Fece appena in tempo a pensarlo che una donna mai vista si parò tra lei e la frusta. —Fuori dai piedi: questa frusta è mia, miss Soprabito con spada stilizzata e passamontagna—. «Ma anche no» pensò Flora, un po' seccata che le cose non fossero facili. —Senti, tu mostrami un documento di possesso e io te la lascio, ok?— disse, pensando «Che idea stupida ho avuto: speriamo le faccia perdere tempo.»Qualcosa in effetti la nuova avversaria la perse, ma non tempo: la pazienza

I draghi nella cultura occidentale sono
gli animali più potenti del mondo
La nuova arrivata attaccò sputando fuoco. Flora fu tanto sorpresa da parare il colpo con la spada (che per fortuna sembrava avere capacità decisionali proprie) appena in tempo.L'avversaria sputafuoco rise, mentre Flora rimase stupita; quasi cadde dallo shock, non avendo né il sangue freddo di Omega né lo spirito di Gladiatrex (verso il quale s'era sempre mostrata un po' seccata). —Ahahahah— continuò la perfida —Sorpresa? Gli antichi poteri sorprendono sempre—
—Antichi?—
—Molto. Antichi alchimisti, nelle loro vana ricerca della pietra filosofale, scoprirono una particolare sostanza chimica che dava a chi la assumeva i poteri attribuiti ai draghi: forza, resistenza, saggezza, fuoco, ipnosi e... volo— Detto questo, due enormi ali membranose spuntarono sulla schiena della super-cattiva, e lei volò sopra Flora, che ancora dovette pararsi dietro la spada magica. —Io sono Dragonaria— urlò la potente super-cattiva —E mi vendicherò di questa società, che ha lasciato liberi gli assassini di mio marito solo perché ricchi!—. «E che posso farci io?» si diceva terrorizzata (il fuoco è pur sempre fuoco) Flora.
—Tu MORIRAI!— —E calmati, che non riesco a pensare così— urlò Flora, poco prima di essere quasi colpita da un'ala dell'avversaria «Meno male che la spada mi protegge, altrimenti mi avrebbe uccisa!». Quindi, iniziò a difendersi dalle fiamme con maggior attenzione, aspettando il momento giusto per attaccare. —E' inutile— sghignazzò Dragonaria —perché io scioglierò la terra! Vediamo se sopravvivi anche al magma— E, ridendo, sputò ancora fuoco sul terreno circostante la nostra eroina. Allora Flora si vide fritta (anzi, arrosto); era disperata, non riusciva a trovare una via d'uscita. Pianse, come davanti al funerale del padre e a quello della madre. Ma proprio in quel momento, guardò verso la frusta del flagellatore di Gesù. Comprese allora perché i cristiani adoravano la morte di Cristo: con essa, egli aveva mostrato a tutti l'esistenza di una speranza. Forse fu propria questa speranza a darle l'idea. Uscì fuori, proteggendosi con la spada, e grazia alla spada estrasse la frusta. Prima che Dragonaria si riprendesse dalla sorpresa, la colpì con una frustata. —Aargh!— urlò la donna-drago  —Un giorno me la pagherai!—.

Il sole sorse sul Pizzo Badile, sulla nuova primavera. Flora aveva dovuto usare tutta la sua super-rapidità, ma era contenta: l'alba che sorgeva prima sul fianco della montagna e poi in cima ad essa, preceduta per di più dall'ombra della montagna stessa proiettata direttamente nel cielo, era uno spettacolo unico al mondo. E quella sera, sulla Concarena, il sole sarebbe tramontato due volte, originando un fascio di luce dal centro della montagna alle Foppe di Nadro, dove lei avrebbe nascosto per sempre la frusta. «Non so se Gladiatrex ha ragione nell'affermare i poteri delle incisioni, ma ho sentito che spesso la fede consente cose incredibili. Inoltre, quel posto tra una piana e l'altra è una grande foresta: mi basterà buttare la frusta tra le radici di un albero in uno strapiombo perchè nessuno la trovi più... ed è bene così»

Stavolta nemmeno io sapevo come tirarla fuori dal guaio: la situazione era proprio calda!
E LA PROSSIMA VOLTA? CONTINUATE A LEGGERE!

2 commenti:

Viviana B. ha detto...

No, guarda, scusa ma proprio non ce la faccio! Questa attesa è uno stillicidio!!! VOGLIO SAPERE COME VA A FINIREEEEE!!!! :-)

Dqu ha detto...

AHAHAHAH! Sono diabolico, anzi... Diabolik!
Non ti preoccupare, se non mi blocco con le mie mani (come ho scritto, stavolta c'è mancato poco), dovrebbe finire prima o poi.

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