DUELLO SARDO

Ehi, ci sono i capitoli III, III, IV, V
Bella la Sardegna, vero? Ma chissà se il nostro scettico preferito se la potrà godere mentre...
L'IRRAZIONALITÀ COLPISCE DURO!
Una stupenda costa sarda
  Ah, la Sardegna, la seconda isola più grande del mediterraneo, una terra stupenda. Ma Littero Liberis non era lì per turismo, ma per lavoro: doveva ritrovare la corona di spine che i soldati misero sulla testa di Gesù Cristo per deriderlo. Differentemente dalla gemella Flora, lui sapeva come mai i cristiani davano tanta importanza al sacrificio del loro Dio uno e Trino; i genitori avevano sfavorito molto l'interesse di entrambi per la religione, ma lui era scettico anche riguardo all'ateismo, e perciò s'era informato, sino a capire che non c'erano prove né a favore né a sfavore delle varie religioni, pertanto era rimasto su posizioni agnostiche: rimandava il giudizio, senza dire "credo" o "non credo" –tanto per essere certo di non sbagliare.

Nuraghe Succurronis a Macomer, paese
importante, in quanto passaggio obbligato tra
 N e S dell'isola.
 —Ciao biondino, cosa vuoi— disse la ragazza con voce sensuale.
—Vede, signorina— rispose Littero —Avrei bisogno urgente di andare a Macomer—
—Perché a Macomer, occhi azzurri: qui potrei mostrarti qualcosa di più interessante—
—Ne sono sicuro— disse Littero (che cominciava a pensare di non avere poi così tanta fretta –la ragazza era molto affascinante) —ma devo andarci per lavoro: sono un archeologo, e sono stato incaricato di studiare il Nuraghe Succurronis velocemente per motivi che non posso rivelare— (non poteva certo dire che lì si trovava la corona di spine, secondo le informazioni su cui era accidentalmente caduta Tarpea)
—Come è eccitante. Peccato, comunque. Be', devi andare da quella parte. Magari, una volta finito, puoi venirmi a trovare: questo è il mio indirizzo—. Littero prese il foglietto e salutò, pensando che il suo lavoro in fondo presentava dei risvolti piacevoli.

DUELLO DAVANTI AL NURAGHE
Ecco l paesaggio del Nuraghe Succurronis. Immaginatevelo
di notte.
 Si guardò intorno. C'erano solo l'erba e i sassi: nessun pericolo di essere scoperto, quindi. S'avvicinò al Nuraghe e... —Aspetta, non avere fretta: c'è il carcere che t'aspetta!— disse Littero, smettendo di essere invisibile. —E tu chi saresti?—
—Non hai sentitola pessima rima che ti ho fatto? Sono quello che ti sbatterà in carcere.— —Sentimi bene, chiunque tu sia— rispose il tipo —se volevi rogne le hai trovate.— Littero mancò per un poco ad un manganello. —Ah, sei un poliziotto— disse, un po' imbarazzato —non me n'ero accort...— ma qui si fermò, vedendo il teschio sulla bandiera italiana disegnata sulla divisa del "poliziotto".
—Ero un poliziotto— disse l'avversario —ma un giorno il mio manganello fu preso da un fulmine. Sopravvissi, ma il mio volto rimase deturpato, e la gente per qualche ignota ragione cominciò a considerarmi un portaiella— Littero, anche lui emarginato, non poté fare a meno di sentirsi vicino a lui. —Ma ora— continuò l'ex poliziotto —questa società di pregiudizi la pagherà! Il fulmine mi ha reso più agile e resistente, e mi consente di vedere ciò che non si può vedere! IO SONO "FULMINE BLU", E TU SARAI SOLO IL PRIMO!—, e si scatenò all'attacco. Sul suo manganello apparvero delle punte pericolose.

Il falco è l'animale più veloce del mondo
Littero, per scappare, si trasformò in falco, ma fu raggiunto, e crollò a terra, tornando se stesso. Allora diventò invisibile, ma... —È inutile: io ti vedo lo stesso!— e mancò poco che lo uccidesse. Comunque, Littero si ritrovò steso a terra, e non vedeva più vie d'uscita. —Altro da dire, mister— Littero non parlò: stava ancora cercando di pensare a come cavarsela (cosa difficile quando si è ad un passo dalla morte). —MUORI!!!— urlò Fumine Blu, e calò il manganello potenziato. Ma in quel momento, Littero si trasformò in talpa, e velocissimo scavò una buca nel terreno. —COSA?!—. Prima che l'avversario si riprendesse, Littero scavò sotto di lui, così da farlo cadere. Quindi si trasformò in lupo, e li mise una zampa addosso, con i denti vicini alla faccia. —Va bene, hai vinto— sussurrò l'avversario —ma hai vinto solo una battaglia... la guerra la vinceremo NOI!—. Quindi toccò l'orologio e scomparve.

—Ciao, bello. Peccato: temo che non potremo vederci per un po'— disse la ragazza, mentre veniva portata via dalla polizia per spaccio di droga. «Che fortuna» pensò sarcastico. 

Povero Littero! E gli altri come se la caveranno? CONTINUATE A SEGUIRE!

1 commento:

il Karpauan ha detto...

Interessante! Il tipo che si trasforma in falco e talpa mi ha ricordato "Manimal", un telefilm che andava negli anni '80 in cui il protagonista poteva trasformarsi in vari animali. Aspetto i prossimi capitoli! :-)

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