RAZIONALISMO

STORIA DEL RAZIONALISMO
EHILA'
Sono tornato! Dopo 3 esami andati bene (26 su 30, 30 su 30, 28 su 30), torno con un post ispirato ai commenti a questo post. Temo sia un po' noioso, ma fatemi sapere, (e, se vi va' e avete tempo, date un'occhiata anche alle modifiche al post precedente)!
IL RAZIONALISMO
Il razionalismo, come lo intendo nel post, è l'idea che la ragione possa spiegare tutto. 
Sin dall'alba dei tempi, l'uomo ha cercato di spiegare ciò che accadeva intorno a lui, per praticità o per curiosità. Le prime spiegazioni furono quelle religiose, per le quali si cercava il benestare degli spiriti, e quelle magiche, per cui si cercava di dominare certe forze.  Negli anni, le civiltà contadine urbane, in cui s'era formata una classe dirigente non obbligata a lavorare per vivere e così libera di pensare. Questo consentì negli anni una razionalizzazione di certi saperi, tra cui quello medico (la medicina egizia era a metà tra scienza e magia). Ma perché la ragione si affermi, bisognerà aspettare le Polis greche.
LE ORIGINI IN GRECIA
Mappa della Grecia Antica
  In Grecia nacque la filosofia laica, cioè separata dalla religione. Il motivo per cui accadde qui e non altrove va' trovato nelle caratteristiche della civiltà ellenica; essa era nata da popoli guerrieri (Micenei, Eoli, Ioni, Dori), che però iniziarono a praticare l'agricoltura, la quale consentì il formarsi di una classe (i grandi proprietari terreni) libera dal bisogno di lavorare per vivere, e quindi in grado di pensare; allo stesso tempo, c'era una classe dii mercanti sempre più potente, grazie alle ricchezze accumulate, la quale tendeva ad avere una visione relativistica, grazie al contatto con le altre popolazioni. Inoltre, la sovrapposizione di più popoli (Pelasgi, Micenei, nomadi -Ioni, Eoli, Dori) e la presenza di numerose città accomunate sotto il profilo culturale ma indipendenti aveva creato una sovrapposizione di miti, i quali richiedevano di essere ordinati, ovviamente tramite la ragione. Questi tentativi di ordinarli diedero origine all'Iliade, all'Odissea, alla Teogonia, e a molti altri poemi epici, perduti o arrivateci in forma frammentaria o tarda. Mettete insieme tutte queste belle cose e altre coincidenze storiche, e otterrete una cultura senza una classe sacerdotale in grado di imporsi, e quindi incapace di controllare la filosofia, che può diventare laica. Così, vi fu Talete, che con la ragione individuò l'Archè nell'acqua. Altri filosofi cercarono l'archè, trovandolo in modi diversi. Ora non perderò tempo in questo, ma mi limiterò a dire che nacquero anche i primi (Parmenide) a sostenere che la realtà sensibile è pura illusione.    

Gorgia, uno dei
principali sofisti
Uno svolta fu quella sofistica. I Sofisti, infatti, si basavano sull'idea che "Ogni opinione è valida", grazie agli strumenti dell'oratoria. Per questo erano apprezzati ad Atene, dove la libertà di parola aveva aumentato la richiesta di oratori. I processi erano brevi, e non c'erano avvocati, ma Logografi, cioè scrittori di orazioni. Qualcuno dirà "Che bello". Aspetti: quella brevità derivava dal fatto che il giudice e i giurati erano uomini del popolo, completamente ignoranti in fatto di legge, e quindi facilmente ingannabili. Sempre per questo motivo i processi degli USA sono così brevi. Da noi in Italia, il giudice e una parte dei giurati invece sono uomini di legge, quindi difficilmente ingannabili su di essa, e per questo i processi sono lunghi. Un ulteriore fattore di lunghezza è che leggi nate per proteggere gli innocenti sono diventate armi per difendere i colpevoli, a causa dell'abilità degli avvocati.

Platone e Aristotele; il I punta il dito in
alto, a indicare che il mondo superiore
delle idee, il II in basso, per dire che
il vero mondo è quello sensibile
I sofisti di fatto distrussero tutte le certezze esistenti, e diedero il via al razionalismo. Un altro punto di partenza  fu Socrate, il quale era convinto che la realtà fosse insita in ognuno di noi, e tramite il suo metodo (la Maieutica, dal nome greco del lavoro dell'ostetrica, lavoro della madre di Socrate), fatto di domande, cercava di tirarla fuori come un'ostetrica tira fuori un bambino dalla madre (capito il nesso?). Il suo "So di non sapere" è un invito a cercare sempre la realtà, a esaminare e riesaminare sempre tutto. Platone approfondì l'idea della realtà insita in noi, e ritenne l'esistenza di un mondo superiore, il mondo delle Idee, di cui il mondo sensibile è solo una manifestazione, e cui bisogna avvicinarsi tramite la ragione. Il suo allievo Aristotele invece riteneva il mondo sensibile l'unico esistente, e per lui bisogna capirne il funzionamento con la ragione. Questi due filosofi diedero via a due correnti di razionalismo: una scientifica (quella di Aristotele), l'altra idealistica (quella di Platone). Tali tipi di razionalismo li si rivede nella filosofia meccanicista di Epicuro (razionalismo scientifico) e nella filosofia stoica, per la quale l'uomo saggio segue la virtù e la provvidenza superiore (razionalismo idealistico). Per contro, la filosofia scettica ribadirà (in tre periodi diversi) che la conoscenza è irraggiungibile, massimo (II periodo) avvicinabile con la ragione.
A ROMA E NEL MEDIOEVO, FINO A GALILEO GALILEI
Catone il Censore
A Roma il razionalismo entra con la filosofia greca, scatenando la reazione degli antiellenici, guidati da Catone  il Censore. Tuttavia, già nella tarda repubblica si vedono gli effetti: oltre a seguaci di varie filosofie (Catone Uticense per lo stoicismo, Lucrezio scrittore del De Rerum Natura per l'epicureismo) e eclettici (Cicerone, che rifiutava solo l'epicureismo in quanto antipolitico), si nota una forte tendenza alla razionalizzazione, che porta spesso alla negazione della religione tradizionale; negazione tenuta nascosta ai più, fondamentalmente per governare più facilmente il popolo. Un esempio di tale tendenza è la razionalizzazione dei miti greci e romani, come la leggenda di Romolo e Remo (la madre non è stata messa incinta da Ares ma da uno stupratore, non sono stati allattati da una lupa ma da una donna di facili costumi -presso i latini, appunto, lupa). Negli anni, però, si torna a cercare l'irrazionale. Nel tardo antico, nuove religioni -il Cristianesimo, il Mitraismo, il culto di Sol Invictus, il culto di Elagabalo, ecc...- si impongono presso la popolazione, mentre nuove filosofie danno forme di ascesi razionalistiche. 


Galileo Galilei
In questo periodo, però, la parte del leone la fa il Cristianesimo, i cui padri, per difendersi e spiegare la loro dottrina, fanno ampio uso del razionalismo, soprattutto di quello stoico e neoplatonico. Questo atteggiamento è continuato in età medievale, dove completamente razionalistica è la filosofia di San Tommaso d'Aquino, ispirata ad Aristotele. Nel basso medioevo, nascono filosofie ampiamente ispirate alla magia e alla natura. Contro la prima e a favore della seconda, nasceranno le teorie di Galileo Galilei, che daranno origine alla scienza moderna, in una rivoluzione (la rivoluzione scientifica) che sarà continuata da altri scienziati sino a Newton.

TRA SVILUPPO E DECADENZA SINO AD OGGI
Voltaire, illuminista celeberrimo
Il razionalismo dopo Newton farà passi da gigante, fino all'Illuminismo, in cui la ragione e la scienza diventano vere e proprie divinità in alcuni casi, sebbene i più tendano a pensare ad un Dio organizzatore comprensibile razionalisticamente -Deismo. Dopo Napoleone, la ragione perde importanza con il Romanticismo, il quale sarà però seguito dal Positivismo e dalla Filosofia della Scienza (Neopositivismo), con cui la ragione e la scienza tramite il materialismo diventano delle vere e proprie divinità, che spesso arrivano a sostituire Dio. In quel periodo nascono le critiche alla Chiesa più attuali, che, a causa di alcuni intellettuali un po'estremisti in buona fede e di molti pseudo-intellettuali in malafede, sono oggi diventati attacchi  che spingono la Chiesa a chiudersi in se stessa, in una immediata reazione difensiva.

Albert Einstein
Oggi vediamo la negazione del razionalismo nei maghi e santoni (praticamente ovunque), nel fondamentalismo sviluppato (il che NON vuol dire terrorismo o estremismo, ma solo dire "Quello che credo è la verità,  PUNTO"), nel New Age, nelle nuove religioni (negli USA creare nuove religioni è l'ultima moda), ecc... Questo calo è dovuto a diversi fattori:
  1. LE GUERRE MONDIALI, che hanno mostrato (soprattutto la seconda) l'irrazionalità dell'uomo
  2. LA PSICOLOGIA, che ha studiato la componente psichica e non materiale dell'uomo, negando il materialismo
  3. LE NUOVE SCOPERTE, come la relatività o la teoria quantistica, che hanno messo in crisi i sistemi materialisti mostrando una complessità maggiore; per esempio l'assioma "1 gene=1 enzima" s'è rilevato semplicistico (un gene può essere usato solo in parte o con altri geni, così da poter essere usato per molti prodotti)
Così, oggi la fiducia nella ragione è stata ridimensionata. E' vero, ci sono stati periodi di sfiducia seguiti da periodi di fiducia, in maniera si direbbe ciclica, ma oggi la scienza stessa ha negato il razionalismo, e le nuove scoperte continuano a negarla. Comunque, si vedrà, e ricordate: la ragione ha i suoi limiti, ma alla fin delle finite è sicuramente uno degli strumenti più efficaci che abbiamo nel nostro controllo.

7 commenti:

il Karpauan ha detto...

COMPLIMENTI x gli esiti dei tuoi esami!

Viviana B. ha detto...

Mi accodo anch'io ai complimenti per i tuoi esami e, in più, aggiungo i complimenti per questa interessante analisi del razionalismo.
Non sono completamente d'accordo con la tua ultima affermazione, però: pur avendo una formazione estremamente "concreta" e scientifica, non credo che la ragione sia l'unica vera forza dell'essere umano. Credo, anzi, che la ragione talvolta sia di autentico intralcio all'umanità: la scelta operata da Madre Teresa e da un numero infinito di volontari meno noti di dedicarsi a lenire le sofferenze dei moribondi, ad esempio, non ha nulla di logico (si sa che quelle persone moriranno, si sa che non c'è possibilità di guarirle, si sa che non c'è margine per uno sviluppo positivo della vicenda) eppure è straordinariamente umana. Se i volontari che operano nella Croce Rossa, nella Protezione Civile, nelle più diverse e molteplici associazioni si limitassero a un calcolo logico costi/benefici credo che la nostra umanità subirebbe un tracollo.

Dqu ha detto...

Grazie!

Dqu ha detto...

In effetti mi sono spiegato male. Correggo.

Dqu ha detto...

Rimuovo quanto ho detto sul neutrino perché mi dicono s'è rivelato un errore di calcolo. Inoltre, mi scuso se la parte sul razionalismo antico è meglio trattata: la mia maggior conoscenza su di questa parte è dovuta a motivi indipendenti dalla mia volontà

Viviana B. ha detto...

Ecco, quando fai così mi fai venire i sensi di colpa! :-) Non voglio assolutamente fare "la maestrina" e ti prego di scusarmi se do questa impressione: il mio vuole essere solo un confronto, uno scambio di idee. Non voglio (nè posso!) insegnare niente a nessuno.
Comunque adesso trovo il tuo post condivisibile al 100%! :-)

Dqu ha detto...

Ma che sensi di colpa! Scusa se ti do' l'impressione di lamentarmi. Io so di avere difficoltà a spiegarmi bene, ed è anche per questo che chiedo sempre "cosa ne dite?": è così che cerco di migliorare i post.:-)

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