OMEGA E IL NERO

Per saperne di più, vedi i capitoli 1 e 2
Come farà il nostro eroe a vedersela con un nemico che non ha ... IIIL COOORPO!
UN CALICE DI PERICOLO PER OMEGA X
ALLA CHIESA DI S. AGOSTINO
CHIESA DI S. AGOSTINO
Omega X si guardò intorno: era ad Andria, in Puglia, davanti alla Chiesa di S. Agostino, nata Chiesa di S. Leonardo per mano di Templari, poi affidata agli Agostiniani (da cui prese il nome attuale). Secondo le informazione trovate casualmente da Tarpea, entrata per sbaglio nei computer dell'Associazione Nazionale degli Archeologi, mettendo le decorazioni interne in un particolar modo si ottenevano delle lettere in uno strano codice. Sempre secondo quelle informazioni, i segni avrebbero dovuto indicare la collocazione dell'oggetto da difendere da un avversario dotato di super-forza: il Sacro Graal, il calice in cui Gesù bevve per l'ultima volta e in cui venne messo il sangue misto ad acqua uscito dalla ferita sul costato subita da Gesù sulla croce. Di sicuro, quell'oggetto avrebbe ingolosito il ladro, se, come sospettavano, era attratto dagli oggetti invincibili o ritenuti tali.

CASTEL DEL MONTE, la cui
funzione è ignota
Quando osservò, inizialmente non capiva, ma poi si rese conto quasi in una folgorazione divina che quei segni avevano tutti almeno una punta indicante la balaustra e una indicante in che modo sistemarla. Fatto questo e assemblati i pezzi mentalmente ottenuti, ottenne l'immagine di Castel Del Monte, uno dei luoghi in cui pareva essere stato nascosto il Graal; era evidente che i templari avevano trovato il Graal (come dicevano i file trovati per caso da Tarpea) e l'avevano portato in Castel del Monte. Andò subito lì.



A CASTEL DEL MONTE
BEAUCEANT, 
simbolo templare
Omega X si risvegliò spaventato; da giorni ormai sognava la stessa cosa: la parte Nera del Beauceant (rappresentante il male) si alza e cercava di coprire la parte bianca (il bene); poi lui diventava la parte bianca, e la parte nera un serpente che cercava di stritolarlo.
A quel punto si sentiva sempre strangolare, sempre di più, sempre di più, in un angosciante e letale dolore... e si svegliava. Non riusciva a capire. All'improvviso, vide un ombra spaccare il portone; quindi si mise il passamontagna e s'avvicinò...


Lui s'avvicinò al muro giusto, avanzò la mano e... —Cerchi qualcosa?—. Si girò e si trovò davanti Omega X, con il suo soprabito bianco con croce templare rossa.


Armatura nera
—Chi sei?— chiese. Omega rispose: —Non è affar tuo. Tu, invece, cosa vuoi?— dopotutto, il passamontagna se l'era messo proprio perché nessuno sapesse chi era. —Il Graal, come puoi immaginare se sei qui... ma non mi fermerai!— disse, mostrandosi come un'armatura nera. Omega non ebbe tempo di chiedersi «Ma perché bisogna parlare come se si fosse usciti da un fumetto?» che l'altro gli fu addosso. Omega rispose con una testata, confidando in tutto e per nella resistenza dell'elmetto posto nel passamontagna e nell'aiuto di Dio. L'armatura si sfondò, rivelando... niente. Omega rimase a bocca aperta, mentre una risata spuntava dal nulla...
—Non sai come può essere, eh?— disse una voce, mentre l'armatura sfondata si riaggiustava da sola, come se qualcuno se la rimettesse... —E' molto semplice: io sono solo un'anima; rimasi quasi ucciso dopo un incidente— Omega, intanto si riprendeva dallo stupore e si rendeva conto, grazie al suo addestramento,che la voce era nella sua mente, e rabbrividì: la cosa non era rassicurante. 


SATANA,
signore del male
—Entrai in coma, e dopo nemmeno una settimana decisero che, per la mancanza di fondi, mi avrebbero staccato la spina, con la motivazione dell'inutilità della mia vita: dissero che non ero più vivo, solo perché non potevo muovermi— Omega abbrividì sentendolo, e non poté fare a meno di provare pietà e compassione per lui. —Allora— continuò —invocai il diavolo; so molto dell'occulto... e gli chiesi di portarmi in quest'armatura, per poter vivere... e vendicarmi— quindi una risata, e l'armatura riattaccò Omega, e cinse la mano intorno alla sua gola. Omega comprese così la sua visione (tutto sommato anche abbastanza banale), e si sentì spacciato... —Ero uno statunitense— disse l'avversario —ora sono... BLACK DEVIL—. Omega si sentiva morire... quando in una folgorazione improvvisa sentì:       " Ricorda le tre stelle del cielo del Purgatorio di Dante Alighieri" «Cosa cavolo c'entra» si chiese il nostro eroe, sentendosi tra lo strozzato e il disperato. —Non avresti dovuto impicciarti... MUORI!!!—.


In quel momento, all'improvviso, come un'illuminazione divina, comprese: «Le tre stelle... erano le tre Virtù Teologali». Allora smise di resistere, confidando in Dio (Fede, Speranza), e tramite la comprensione e la pietà che aveva per l'avversario, vittima di un modo di pensare per cui le persone erano oggetti, lasciò che nel suo cuore nascesse l'amore disinteressato del cristiano (Carità nella teologia cristiana). L'avversario, forte grazie al demonio, non poteva resistere alla forza delle tre virtù insegnate da Dio, e dovette andarsene, lasciando indietro l'armatura vuota e una minaccia: —Non illuderti, io sono solo un anello della rete, tesa da un uomo molto più forte di te... Credimi: alla fine, darò le tue ossa agli avvoltoi...—.


Omega se ne andò. L'alba era stupenda, ma i pensieri di Omega erano cupi: «Se c'è qualcuno dietro tutto ciò, avrà di sicuro degli altri sgherri... devo avvertire gli altri»



CHI C'E' DIETRO TUTTO QUESTO? ASPETTATE, E INTANTO SAPRETE DI PIÙ NEL PROSSIMO CAPITOLO... GLADIATORI NEL COLOSSEO

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